Croazia. Fondi CNI: aumento del 10%

Il vicepresidente del Sabor, Furio Radin. Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

Ammonta a 47.594.500 kune l’importo destinato quest’anno dal governo croato al finanziamento dell’autonomia culturale delle minoranze nazionali. La Comunità Nazionale Italiana beneficerà di un finanziamento di 8.730.000 kune. A questa somma andranno ad aggiungersi ulteriori 500.000 kune destinate al Dramma Italiano del Teatro nazionale croato Ivan de Zajc di Fiume. Tra i beneficiari dei contributi dello Stato croato risultano anche l’Unione Italiana, il Centro di ricerche storiche di Rovigno e l’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume, a prova della qualità del lavoro svolto quotidianamente, anche durante la pandemia da Covid-19, dai dipendenti della casa editrice CNI, del ruolo fondamentale delle sue testate giornalistiche e delle sue pubblicazioni per la CNI. Le risorse in questione saranno elargite per il tramite del Consiglio delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia.
Il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI al Parlamento croato, Furio Radin, non ha celato la sua soddisfazione per l’esito della ripartizione. Ha rilevato che le risorse complessive destinate alla CNI sono lievitate di circa il 10 p.c. Inoltre, ha fatto presente che l’ammontare dei contributi destinato alla CNI è inferiori unicamente a quello destinati alla minoranza serba, che però è molto più numerosa.

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