Ufficiale: Andrijašević al Rijeka un altro anno

Trovata l’intesa con il Gent per il rinnovo del prestito. «Sono felice», ha detto Franko

Franko Andrijašević

La telenovela dell’estate con protagonista Franko Andrijašević, che andava avanti praticamente dal 30 maggio quando al giocatore era scaduto il prestito al Rijeka (poi prolungato a causa dei ben noti problemi legati al coronavirus), è finalmente giunta alla sua conclusione. E con il miglior esito possibile: il centrocampista spalatino rimarrà infatti per un’altra stagione al Rijeka, come aveva sempre sperato negli ultimi mesi. La società fiumana e il Gent, che detiene il cartellino del giocatore, hanno trovato un’intesa sul prolungamento del prestito sino alla prossima estate. La trattativa non è stata facile, con momenti di grande difficoltà, ma alla fine l’accordo è stato possibile grazie al sacrificio delle tre parti in questione.
“Sono felicissimo di restare al Rijeka. Negli ultimi mesi ho più volte ribadito quale fosse la mia priorità e ringrazio tutti per avermi dato questa possibilità. Adesso posso finalmente pensare soltanto al calcio giocato e dedicare anima e corpo al Rijeka. Non serve ripetere di quanto bene mi trovi a Fiume, una città dove mi sono fatto molti amici. La trattativa è stata lunga, ma alla fine tutto è andato per il verso sperato. E non ho nemmeno dovuto recarmi in Belgio per parlare con il mio club di appartenenza”.
Uno spalatino beniamino dei tifosi
Franko Andrijašević, spalatino di nascita, è diventato con il tempo uno dei beniamini dei tifosi fiumani. Mica facile per uno che è cresciuto nell’Hajduk e che ha militato pure alla Dinamo. Con il suo impegno e la dedizione ha però ben presto conquistato le simpatie di tifosi, compagni di squadra, allenatori e dirigenti. Franko è stato uno degli eroi dell’accoppiata campionato-Coppa Croazia e qualche settimana fa ha vinto il suo terzo trofeo con la maglia del Rijeka. Purtroppo, non ha potuto sollevare al cielo il Sole di Rabuzin vista la commozione celebrale subita nel finale del primo tempo e il trasporto d’urgenza all’ospedale di Sebenico. “Adesso è tutto a posto, non vedo l’ora di scendere nuovamente in campo. I giorni che hanno fatto seguito all’accaduto erano bruttini dato che avvertivo i postumi del colpo alla testa. Ma ormai è acqua passata”, assicura.
Bisogna sempre guardare avanti
Il Rijeka non ha certo iniziato benissimo il nuovo campionato. Dopo la sofferta vittoria con lo Šibenik, è arrivata infatti la sconfitta in casa di una Lokomotiva largamente rimaneggiata. In entrambe le contese si è fatta sentire la mancanza di un uomo d’ordine a centrocampo come lo è Andrijašević. “Sono convinto che si sia trattato soltanto di una giornata negativa, come lo confermano anche le tante palle gol sprecate. Non è che il Rijeka abbia deluso sul piano del gioco, ma semplicemente è mancata la realizzazione. Se avessimo capitalizzato soltanto la metà delle occasioni, ne sarebbe venuta fuori una larga vittoria. Adesso dimentichiamo quanto successo e voltiamo pagina. Dobbiamo andare passo per passo, senza guardare troppo indietro nel tempo. La Coppa è ormai un ricordo lontano e ogni partita è una nuova occasione per mettersi in luce. Se ragioneremo in questo modo, tutto sarà molto più facile. Non abbattiamoci per una sconfitta e cerchiamo di riscattarci già dal derby con l’Istra 1961”, l’augurio di Andrijašević, che sabato non sarà ovviamente in campo.
Velkovski: «Gli errori si pagano»
Tornando per un attimo alla sconfitta con la Lokomotiva, a fare una breve analisi su quanto successo è il difensore macedone Darko Velkovski, che non ha dunque festeggiato nel migliore dei modi la presenza numero 30 con la maglia fiumana. “Siamo entrati in campo con il piglio giusto e nel primo tempo potevamo e dovevamo sbloccare il risultato. A tal proposito, devo fare i complimenti al portiere della Lokomotiva, che ha più volte salvato la propria porta. Ma questo è il calcio: nella finale di Coppa gli zagabresi avevano avuto le migliori occasioni, però a vincere per 1-0 era stato il Rijeka. Stavolta è successo l’esatto contrario. Purtroppo, le distrazioni si pagano a caro prezzo. In occasione del cross che ha portato al gol, dovevamo sicuramente reagire meglio. Inutile però piangere sul latte versato: cerchiamo di rialzare immediatamente la testa e conquistare i tre punti in palio con l’Istra 1961”.

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