Sicurezza negli stadi: ecco le vie da seguire

Convegno al Palazzo municipale di Pola su un tema scottante

Finale Coppa Croazia 2018 a Vinkovci tra Dinamo e Hajduk: scontri tra polizia e Torcida // foto: Igor Kralj/PIXSELL

POLA | Sicurezza e tutela durante le partite di calcio. Questo il tema del convegno di due giorni che si tiene nel Palazzo municipale di Pola e al quale partecipa una cinquantina di persone in rappresentanza delle società calcistiche, della Federcalcio croata, delle autonomie locali e regionali, della Polizia e del Ministero della Giustizia. Sotto la lente d’ingrandimento la sicurezza negli stadi, gli atti definiti terroristici con i quali si mette in predicato lo svolgimento di incontri internazionali e il ruolo dei media nel tentativo di ridurre gli atti di teppismo e le incitazioni all’odio.
Damir Vrbanović, direttore esecutivo della Federcalcio croata, ha fatto intendere che tutti i funzionari sono consapevoli dell’importanza degli argomenti che verranno affrontati e che tutti stanno facendo il possibile per combattere questi comportamenti devianti. “Questa è un’occasione per analizzare il problema da prospettive diverse e anche per capirci meglio”, ha aggiunto Vrbanović, il quale ha dichiarato che la Croazia ha una brutta reputazione a causa degli incidenti provocati dai tifosi negli stadi. Gli ha fatto eco Zorislav Srebrić, segretario della Federcalcio croata: “Non possiamo chiudere gli occhi davanti ai problemi che abbiamo davanti”.
Ivan Merčep, vicecapo della Direzione di Polizia croata ha affermato che la collaborazione tra il Ministero degli Interni e la Federcalcio croata ha elevato il grado di sicurezza negli stadi. Nonostante ciò, ha affermato, la statistica dice che all’estero l’uso di materiale pirotecnico allo stadio è di gran lunga inferiore rispetto alla Croazia.
“Che si possa assistere a partite tranquille per quel che riguarda la sicurezza degli spettatori lo dimostrano gli incontri della nazionale croata ai Mondiali in Russia, nell’UEFA Nations League e nelle qualificazioni per gli Europei. Questa è la strada da seguire”, ha aggiunto Merčep.
Di recente la Federcalcio croata ha istituito un premio per coloro che con il loro apporto hanno contribuito a una maggiore sicurezza negli stadi. Quest’anno è stato conferito a Zoran Grgić, membro dell’Unità di pronto intervento della Questura istriana ferito l’anno scorso da un bengala lanciato dalla Torcida nella finale di Coppa Croazia disputata a Vinkovci.

Facebook Commenti