Rijeka, conta solo la vittoria

Stasera, 26 agosto, (20) a Rujevica la partita di ritorno dei play-off contro i greci del PAOK Salonicco Tomić: «Possiamo fare qualcosa di grande»

Ieri sera l'ultimo allenamento del Rijeka prima della sfida con il PAOK

La parola passa al campo. Stasera, con inizio alle ore 20, con diretta su RTL, il Rijeka si gioca una buona fetta delle ambizioni stagionali. Nell’ambito del ritorno dei play-off di Conference League a Rujevica arriva infatti il PAOK. Si partirà dall’1-1 dell’andata a Salonicco, risultato che lascia parecchie speranze, ma che allo stesso tempo non garantisce nulla. Per passare il turno bisognerà vincere, a prescindere se nell’ambito dei 90’ regolamentari, ai supplementari o ai rigori. La pressione, indipendentemente da ciò che si dica o si voglia far credere, c’è eccome, perché nessuno può rimanere indifferente al fatto di trovarsi a un passo dal Paradiso. Il Rijeka ha dalla sua parte un risultato attivo e il fatto di giocare in casa, il PAOK invece il valore della rosa e l’esperienza. Chi saprà gestire meglio le emozioni e il peso psicologico che comporta questa partita? Non resta che aspettare il calcio d’inizio e vedere.

 

«Ripetere il primo tempo»

”Non credo di esagerare se affermo che siamo arrivati al culmine, ovvero al punto più alto, della prima parte di stagione. Questa è una partita secca, con un’altissima posta in palio – taglia corto il tecnico Goran Tomić, all’apparenza sereno e tranquillo –. Finora eravamo un cantiere aperto, anzi per certi versi lo siamo ancora, con molti giocatori da inserire in squadra e un nuovo modulo di gioco. Ce la siamo cavata tutto sommato bene e ora abbiamo la possibilità di fare qualcosa di davvero grande. Vedo tanto entusiasmo sul volto dei miei ragazzi e spero che, con l’aiuto del pubblico, riusciremo a qualificarci nella fase a gironi. Mi auguro che abbiamo tratto degli insegnamenti dagli errori commessi a Salonicco, quando ci siamo fatti schiacciare troppo in difesa. Dobbiamo giocare sulla falsariga di come fatto nel primo tempo in Grecia, reggendo bene la pressione dell’avversario. Poi, con un po’ di fortuna, potremmo centrare l’obiettivo”.

Unità e spirito di sacrificio

A differenza del PAOK, che non ha ancora nemmeno una partita di campionato nelle gambe, il Rijeka gioca stabilmente al ritmo di giovedì-domenica. Oltre all’avversario il “nemico” potrebbe essere dunque anche la stanchezza. “Per questo motivo ho optato per un massiccio turnover con lo Šibenik. Qualcuno aveva davvero bisogno di rifiatare un po’ – aggiunge Tomić –. Finora siamo stati molto flessibili, talvolta conta maggiormente la voglia del fattore tattico. La squadra ha dimostrato unità. Nei momenti di difficoltà con lo Šibenik tutti i ragazzi hanno fatto vedere lo spirito di sacrificio, aiutandosi a vicenda. Ciò ha fatto emergere poi anche la qualità. Credo ciecamente in questa squadra e sono convinto che darà il suo massimo anche con il PAOK. Speriamo che possa bastare per superare il turno”.

Ivan Lepinjica e Goran Tomić

In porta torna Prskalo

Le notizie che arrivano dall’infermeria dicono che non ci saranno alcuni giocatori importanti. “Labrović, Murić e Hrvoje Smolčić sono definitivamente fuori combattimento, mentre Drmić è arruolabile. Vučkić? Sì, anche lui è disponibile – fa il punto sulla situazione il tecnico –. Zlomislić ha fatto benissimo con lo Šibenik, ma contro il PAOK giocherà sicuramente Prskalo, il quale ha recuperato dal problema fisico. L’undici di partenza? Ho un’idea di massima, ma ci sto ancora pensando. Chiunque scenderà in campo non deluderà le attese. Questo è sicuro”.

I dubbi di Tomić sono soprattutto di natura tattica, ovvero se optare per un più prudente 3-5-2 oppure per il 4-3-3. A nostro avviso la prima ipotesi è più fattibile per una serie di ragioni tecniche. Drmić non è infatti al top, mentre Obregon non ha fin qui convinto al massimo, a differenza di Ampem e Abass che dovrebbero essere le due punte. Ciò permetterebbe una maggior copertura a centrocampo, con Lepinjica affiancato da Gnezda Čerin e Pavičić. Sulle fasce dovrebbero agire Vukčević e Tomečak, mentre in difesa spazio ai tre stopper (Galović, Escoval e Krešić). Bušnja e Liber dovrebbero essere ancora una volta i jolly dalla panchina.

In porta rientra Andrej Prskalo

Lepinjica: «Rispetto sì, timore no»

Ivan Lepinjica dovrebbe trovare posto in mediana, per di più che a Salonicco è stato uno dei migliori in campo. Suo, del resto, anche il gol da parte fiumana. “L’atmosfera è ottima, e in tal contesto è stato importantissimo avere battuto lo Šibenik – ammette il pisinese –. Nella gara d’andata abbiamo avuto modo di sincerarci che il PAOK è un’ottima squadra, alla quale piace giocare a calcio. D’altra parte, però, è altresì emerso che il Rijeka ha i mezzi per lottare alla pari. Giochiamo di fronte ai nostri tifosi, con il loro sostegno e con un po’ più di coraggio in fase offensiva possiamo centrare l’obiettivo della vigilia. Noi giocatori non vediamo l’ora che la partita abbia inizio: se sapremo dare il massimo di sé stessi, e giocando in modo intelligente, non ci saranno problemi. Il PAOK, come ho detto prima, è sicuramente una buonissima squadra, che va trattata con il massimo rispetto. Una cosa è però il rispetto e un’altra il timore”.

Ivan ha passato momenti difficili, cadendo quasi nel dimenticatoio. Con l’arrivo di Tomić per lui è comparso improvvisamente un raggio di sole. Qualche partita giocata bene e il gol a Salonicco lo hanno avvicinato sensibilmente all’undici titolare. “Il fatto di aver trovato una certa continuità nel rendimento ha contribuito a far crescere la fiducia nei propri mezzi. Poi è arrivato anche il gol al Toumba. Sia il sottoscritto che la squadra dobbiamo continuare di questo passo. Penso che i risultati ottenuti in questa parte di stagione siano stati conformi alle attese, cioè più che positivi”.

La tribuna est è «sold out»

Per la gara di stasera non ci sono limiti per quanto riguarda il numero di spettatori che possono essere presenti sugli spalti. In questa fase della competizione l’UEFA non ha infatti quasi alcuna ingerenza sull’aspetto organizzativo delle rispettive partite, mentre il Comando nazionale della Protezione civile non ha imposto limitazioni riguardanti le misure epidemiologiche. L’unico requisito necessario per poter entrare allo stadio è il green pass digitale, o se preferite “passaporto Covid”. Dal Rijeka ripetono che non sarà assolutamente possibile presenziare alla partita con il semplice test negativo, bensì bisognerà avere anche il green pass digitale. Unica eccezione i bambini sotto i 12 anni. Il test, aggiungiamolo, può essere fatto alla Clinica specializzata Medico per il prezzo promozionale di 70 kune.

Da quanto sembra, il Rijeka avrà un grande sostegno dei propri tifosi. La tribuna est è infatti “sold out”, mentre per quella ovest ieri pomeriggio erano ancora circa 300 i biglietti a disposizione. Ci sono ancora posti nella tribuna nord, con i biglietti in vendita al prezzo di 40 kune per i soci dei club e di 70 kune a tariffa piena.

Il sostegno del pubblico non mancherà certamente

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