Per il Rijeka una buona prova generale

Nel Pavletic/PIXSELL

KRANJSKA GORA | Buone notizie dall’ultimo test prima dell’inizio della nuova stagione. Il Rijeka a Kranjska Gora ha superato per 4-1 l’Apoel campione di Cipro in un’amichevole giocata in due tempi da 50 minuti. Nel primo l’undici titolare, quello che potrebbe scendere in campo sabato al Maksimir con la Dinamo in Supercoppa, è stato all’altezza. I giovani nel secondo tempo hanno corso pochissimi pericoli.
Senza emozioni i primi minuti, fino al 7’ quando Čolak intuisce il tentativo di retropassaggio di Jakoliš verso il portiere. Il bomber del Rijeka intercetta, leggermente defilato sulla sinistra e realizza per l’1-0. Al 14’ l’Apoel è vicino al pareggio, ma Hallenius riesce a sbagliare da pochi passi con Sluga ormai fuori causa. Al 21’ Jakoliš entra in area dalla destra e tenta la conclusione da 15 metri, ma Sluga blocca. Al 25’ Gorgon e Halilović seminano il panico nella difesa dell’Apoel, nuovamente dopo un errore di Jakoliš. Il tiro da 5-6 metri di Halilović viene deviato sopra la traversa. Al 28’ azione in contropiede dei fiumani che si pestano i piedi tra loro e l’occasione sfuma. I ciprioti pareggiano al 38’ con una conclusione dal limite del giordano Suleimani. L’azione è partita dopo un netto fallo sul mediano del Rijeka Lepinjica ignorato dall’arbitro. I fiumani tornano in vantaggio con Halilović al 41’ che riceve in area e conclude di potenza da 12 metri. Al 45’ Tomečak conclude al volo dal vertice sinistro dell’area piccola servito dalla sinistra da Capan, ma il portiere sloveno Vid Belec, di proprietà dell’Inter dal 2010, compie il miracolo. Il primo tempo si conclude con il Rijeka meritatamente in vantaggio per 2-1.
Rispetto alla partita precedente, quella persa contro i russi del Sochi, il tecnico Bišćan ha provveduto a diversi cambiamenti. Ha iniziato il match con Sluga tra i pali e la coppia di centrali Župarić-Punčec, quella più collaudata. Nella posizione di terzino destro è stato schierato il montenegrino Raspopović, mentre la fascia sinistra è stata affidata a Tomečak, abitualmente impiegato sulla destra. Comunque, egli aveva più volte dimostrato di poter fornire prestazioni di alto livello a prescindere dalla posizione in difesa. Dietro l’unica punta Čolak è stato schierato Gorgon. Lepinjica e Capan hanno presidiato la zona centrale, Kvržić e Halilović le fasce. Indisponibili Mamić, Puljić e Braut. Tornamo nella rosa Escoval e Murić.
Nella squadra cipriota una vecchia conoscenza, l’attaccante sloveno Roman Bezjak, uno dei protagonisti della storica stagione 2016/17 quando con la maglia del Rijeka vinse titolo e Coppa Croazia. Nella multinazionale cipriota c’è anche il croato Antonio Jakoliš, cresciuto nello Šibenik, con una brevissima parentesi nell’Hajduk e quindi una carriera in vari club europei.
Nella ripresa sia Rijeka che Apoel scendono in campo completamente diverse. Dopo 3 minuti il Rijeka si porta sul 3-1 con una grande conclusione di Bušnja da 20 metri. All’84’ segna ancora Bušnja. Il suo tiro dalla sinistra è un preciso diagonale. In questo secondo tempo pochi rischi per i fiumani che chiudono la gara vincendo per 4-1.

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