Istra 1961. Sarà una giornata di festa

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Istra 1961. Sarà una giornata di festa
Luka Hujber. Foto: HRVOJE JELAVIC/PIXSELL

Il Rijeka è l’unica squadra del campionato in corso contro la quale l’Istra 1961 non ha ancora conquistato un punto. Oggi ci sarà l’ultima chiamata per spezzare quest’incantesimo con il derby istro-quarnerino in agenda alle ore 19.05 allo stadio Aldo Drosina. Una partita particolare anche perché il club del tifo organizzato polese, i Demoni, festeggeranno i 30 anni di fondazione. E sarà un incontro speciale pure per Einar Galilea, che raggiungerà il traguardo delle 100 partite con la maglia gialloverde. Dunque per i polesi le premesse per una giornata di festa ci sono tutte, anche se non bisogna fare i conti senza l’oste in questa stagione poco magnanimo con i polesi.

“È vero, il Rijeka ci ha battuto tre volte in questo torneo ed è un dato di fatto – ha detto l’allenatore Gonzalo Garcia –. Ma nelle ultime due partite, nonostante le sconfitte, abbiamo offerto sprazzi di buon gioco. Poi, la qualità del Rijeka non la scopriamo oggi, dispone di giocatori in grado di risolvere le partite anche nei momenti difficili”.

A proposito di momenti difficili. I fiumani arrivano da due brucianti KO consecutivi, mentre i polesi da tre partite senza sconfitte. “Non mi lascio ingannare, il Rijeka è una squadra forte che può fare male. La lotta al vertice è ancora aperta e se vogliono ancora sperare nel primo posto non devono più perdere punti per cui avranno maggiore pressione. Che partita m’aspetto? Le precedenti tre in questa stagione sono state tutte differenti e quindi non saprei cosa rispondere. Posso soltanto dire che mi attendo una buona gara dai miei ragazzi, con tanto possesso palla e con occasioni da rete da sfruttare per festeggiare insieme con i nostri tifosi”, ha aggiunto il tecnico prima di parlare degli assenti.

Accanto ai lungodegenti Navarro e Matić non sarà della partita nemmeno Lisica, infortunatosi in casa dell’Hrvatski dragovoljac. Durante la pausa hanno recuperato in pieno sia Marin che Blagojević, che dunque dovrebbero andare a referto. Sono rientrati tutti i calciatori dell’Istra 1961 impegnati con le nazionali, ovvero Perković, Drena Beljo, Bandé e Mahmoud.

Chi dovrebbe trovare un posto da titolare è Luka Hujber. “La sosta mi è giunta a pennello per recuperare da un infortunio. Peccato per l’assenza di Lisica, con il quale condivido la fascia destra del campo, ma chiunque lo sostituirà sarà all’altezza della situazione. In questi giorni abbiamo lavorato benissimo e spero che riusciremo a dimostrarlo durante la partita. Nei precedenti con il Rijeka abbiamo commesso degli errori e gli episodi non ci sono stati favorevoli, ma siamo in grado di giocare alla pari. La crisi di risultati del Rijeka? Sono cose che capitano durante un’annata, ma state certi che a squadre come il Rijeka, con tanti buoni calciatori a centrocampo e in attacco, basta un attimo per invertire la tendenza”, ha spiegato il terzino destro.

Capitolo formazione. Con Lučić in porta, la linea difensiva a quattro dovrebbe essere composta da Hujber, Galilea, Perković e Marin, quella di centrocampo da Perera, Mlinar e Caseres, con in attacco da Bandé, Mišković e Drena Beljo. Se l’allenatore dovesse optare per la difesa a tre con l’ingresso di Joao Mario il primo sacrificabile potrebbe essere Bandé. “Deciderò la formazione dopo l’allenamento mattutino di oggi”, ha dichiarato Garcia.

L’incontro odierno sarà diretto da Duje Strukan di Spalato.

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