Giochi invernali 2026: sarà Milano-Cortina (Il video dell’annuncio)

Battuta la Svezia, che aveva candidato il tandem Stoccolma-Are

Foto: Instagram

Saranno Milano e Cortina a organizzare le Olimpiadi invernali 2026. Sconfitta la Svezia, che aveva candidato il tandem Stoccolma-Are. I membri del Cio hanno vottato 47-34 a favore della candidatura italiana.

Il Belpaese torna così a organizzare un’edizione dei Giochi, 20 anni dopo quelli di Torino 2006. Si tratta della quarta volta dopo Cortina (1956), Roma (1960) e, appunto, Torino.
Campane a festa a Cortina all’annuncio della vittoria italiana. Dal campanile della città è stata srotolata una bandiera italiana lunga 30 metri, mentre in piazza la gente ha iniziato a cantare l’Inno italiano.

Conte: Un sogno

In prima fila il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “‘Dreaming together’ – ha sottolineato Conte – è il motto della candidatura di Milano e Cortina e, onestamente, non riesco a immaginarne uno più appropriato. Questo sogno olimpico non è solo il sogno di due città, è il sogno di un intero Paese, il nostro Paese”.

Il videomessaggio di Mattarella

“La passione e l’interesse per il movimento olimpico e per i suoi valori cresceranno e si diffonderanno ulteriormente in Italia e nel globo, con i Giochi Olimpici Invernali di Milano e Cortina 2026”, dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un video messaggio inviato a Losanna. Il Capo dello Stato, “a nome dell’Italia”, ribadisce “il sostegno più convinto alla candidatura di Milano-Cortina ad ospitare i Giochi olimpici invernali nel 2026.
“Vincono l’Italia, il futuro e lo sport: grazie a chi ci ha creduto fin da subito, soprattutto nei Comuni e nelle Regioni, e peccato per chi ha rinunciato – ha dichiarato invece il vicepremier Matteo Salvini -. Ci saranno almeno cinque miliardi di valore aggiunto, 20mila posti di lavoro, oltre a tante strade ed impianti sportivi nuovi: con le Olimpiadi invernali confermeremo al mondo le nostre eccellenze e le nostre capacità”.

I primi a presentare il loro progetto sono stati gli svedesi, guidati dalla principessa Vittoria e dal premier Lofven, poi è toccato all’Italia con il premier Conte, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

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