Croazia: è record di lavoratori

Rapporto dell’Ente per l’assicurazione previdenziale: sono 1,6 milioni le persone notificate

Una cameriera su una spiaggia dalmata Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

Mai tanti lavoratori registrati in Croazia. Lo rende noto il rapporto dell’Ente croato per l’assicurazione previdenziale (HZMO), in cui si specifica che nello scorso mese di luglio il numero degli assicurati ha per la prima volta superato quota 1,6 milioni. Si tratta della quota più alta da quando sono disponibili questi dati, ossia da gennaio 2012. Secondo l’HZMO, il motivo di questa lieta notizia va ricercato nella crescita dell’economia nazionale, ma anche nella maggiore richiesta di lavoratori nei settori turistico-alberghiero ed edilizio.
Andando nel dettaglio, lo scorso mese all’Ente previdenziale sono state registrate 1.600.405 persone, ossia lo 0,4 p.c. in più rispetto al mese di giugno e il 2,4 p.c. se il dato viene confrontato con lo stesso periodo del 2018. Nonostante le oscillazioni stagionali sul mercato del lavoro, i tassi di crescita del numero degli assicurati sono presenti dal secondo trimestre del 2015 e, come spiegano gli analisti della Reiffeisen bank (RBA), segnano la ripresa dell’attività economica e di conseguenza di una richiesta maggiore di forza lavoro. Gli esperti del settore della banca austriaca affermano, inoltre, che il numero delle persone che i datori di lavoro hanno notificato nel sistema previdenziali cresce in diversi settori, anche se è particolarmente evidente nell’alberghiera e nel turismo. In questo settore la maggiorazione è di 3,4 punti percentuali. A livello annuo, però è l’edilizia a crescere notevolmente: gli assicurati sono il 7,5 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Dall’altro canto soltanto nell’Istruzione, come già successo negli anni precedenti, luglio segna una diminuzione del numero degli assicurati del 2,4 per cento, ma con la ripresa delle lezioni a settembre, anche questo dato segnerà una crescita.

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