Pani di zucchero. Ecco il nuovo souvenir fiumano

Nel Museo civico di Fiume si è tenuto un corso di confezionamento dei cosiddetti «campanoni» che venivano prodotti nel XVIII secolo nello Zuccherificio fiumano

I pani di zucchero di varie dimensioni

Nel Museo civico di Fiume si è tenuto di recente un corso di confezionamento dei pani di zucchero che ricordano quelli che venivano prodotti nello Zuccherificio fiumano nel XVIII secolo. L’obiettivo del singolare corso è stato quello di ricreare il prodotto che diede vita allo sviluppo industriale di Fiume e che sarà uno dei souvenir principali nella futura sede del Museo civico nel Palazzo della direzione dell’ex Zuccherificio, la cui inaugurazione ufficiale è prevista a settembre.
Lo stampo originale a Vienna
Lo zucchero grezzo di canna iniziò a giungere dai Paesi d’oltreoceano nello Zuccherificio fiumano negli anni Cinquanta del 1700. Negli stabilimenti nel rione di Potok veniva raffinato e in questo procedimento assumeva una forma conica. I pani di zucchero venivano chiamati “campanoni” dai fiumani dell’epoca. Altrove, i pani di zucchero venivano denominati “teste”, “pagnotte” o “cappelli”. Non è noto se l’espressione venisse usata anche in altre località, per cui è possibile che si tratti di un termine autentico fiumano. Nel Museo tecnico di Vienna è custodito lo stampo originale a forma di cono utilizzato nel nostro Zuccherificio, risalente al 1820. Il Museo ha realizzato una replica tridimensionale dello stampo e questa farà parte dell’allestimento permanente che verrà realizzato tra poco più di un mese. Un’informazione sull’aspetto dei “campanoni” la forniscono anche i mascheroni in pietra che decorano la facciata principale del Palazzo dell’ex Zuccherificio.
I pani sono stati confezionati a mano in base alle indicazioni di Vesna Radmilović, ex dipendente della Fabbrica dello zucchero di Osijek, oggi pensionata a Fiume. Il Museo ha contattato la signora Radmilović su suggerimento dell’ex direttore della fabbrica di Osijek, Miroslav Kos. I dipendenti del Museo avevano fatto visita alla Fabbrica dello zucchero di Osijek per apprendere nozioni sulla produzione dello zucchero e soprattutto sul processo di confezionamento dei pani.

Vesna Radmilović ha guidato il corso

Tre dimensioni
Dopo la lezione introduttiva di Vesna Radmilović nel Museo, il lavoro di confezionamento dei pani è proseguito con la realizzazione dei “campanoni” in tre dimensioni. Una volta confezionati, i pani di zucchero vengono lasciati ad asciugare per due giorni. Il piano è realizzare circa 200 pani che faranno parte dell’allestimento nella futura sede del Museo civico. Al centro dell’allestimento si troverà la replica dello stampo originale fiumano. Gli stampi che vengono utilizzati per la produzione attuale di “campanoni” saranno sistemati su vasi di terracotta, così come si faceva in passato nell’ex Zuccherificio dopo che gli stampi venivano riempiti di zucchero raffinato e quindi collocati sui vasi per far fuoriuscire l’acqua residua e ottenere alla fine, una volta rimosso lo stampo, un pan di zucchero compatto. L’acqua residua raccolta nei vasi veniva in seguito venduta o utilizzata nella produzione di bevande alcoliche.
I piccoli “campanoni” di zucchero si troveranno sulla lista dei souvenir autentici che ricordano la funzione originaria del Palazzo della direzione dell’ex Zuccherificio e saranno un bel ricordo ai visitatori della futura sede del Museo civico di Fiume. I pani saranno avvolti in un pezzo di carta resistente e legati con la corda, così come venivano impacchettati quasi tre secoli fa.

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