Una riflessione sul concetto del viaggio

Nella Galleria Kortil di Fiume è stata inaugurata la mostra «Forme del tempo e cronotopie» di Maja Gjajić e della curatrice Maja Flajsig, realizzata nell’ambito dell’iniziativa A4

È stata inaugurata presso la Galleria Kortil di Fiume, la mostra “Forme del tempo e cronotopie”. Si tratta del risultato dell’iniziativa A4, organizzata dalla Galleria d’Arte di Spalato. Le vincitrici dell’ultima edizione del Concorso sono Maja Gjajić, artista visiva dell’Accademia d’Arte e Cultura di Osijek e Maja Flajsig, curatrice e storica d’arte laureata alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Zagabria.

Da sinistra Jolanda Todorović, Maja Flajsig, Maja Gjajić e Jasminka Babić

Un progetto che mira alla collaborazione
“Su iniziativa di Branko Franceschi, all’epoca direttore della Galleria d’Arte, quattro anni fa era stata avviata la piattaforma A4”, ha dichiarato l’attuale curatrice dell’istituzione spalatina, Jasminka Babić, in occasione dell’inaugurazione della mostra. “Il nome del progetto – ha spiegato – rimanda alla sua stessa struttura, che unisce quattro città croate sedi di Accademie d’Arte e di Facoltà di Lettere e Filosofia con corsi di studio in Storia dell’arte ovvero Fiume, Zagabria, Osijek e Spalato. Lo scopo è quello di stabilire una collaborazione tra uno studente dell’Accademia e uno studente di Storia dell’Arte, che quindi si iscrivono insieme al bando, presentando un unico lavoro”. I vincitori del Concorso hanno la possibilità di allestire una mostra itinerante che viene ospitata presso le gallerie delle città che partecipano all’iniziativa: dalla Galleria d’Arte di Spalato, la mostra “Forme del tempo e cronotopie” arriverà alla Galleria Waldinger di Osijek, passando per la Galleria Kortil di Fiume e la Galleria Šira di Zagabria.
Come puntualizzato dalla Babić, la piattaforma A4 è solamente una delle iniziative che la Galleria d’Arte di Spalato porta avanti da una decina d’anni, che hanno come obiettivo la collaborazione tra gli studenti d’arte. “Ci siamo accorti – ha affermato – che tali progetti non presentano, per giovani artisti, curatori e studiosi d’arte, solamente un’opportunità di fare esperienza pratica, ma anche un luogo fertile in cui stabilire legami e gettare le basi per future collaborazioni. L’anno scorso, durante il lockdown, abbiamo deciso di bandire il Concorso nonostante le condizioni lavorative sfavorevoli. Il riscontro è stato molto positivo, un gran numero di studenti si è iscritto al bando. Sono pervenuti numerosissimi lavori e credo che abbiamo fatto una giusta selezione. Porgo le mie congratulazioni a Maja Flajsig e Maja Gjajić, le quali hanno dimostrato di possedere un altissimo livello di professionalità, responsabilità ed eloquenza, caratteristiche assolutamente necessarie per chi vuole entrare nel mercato del lavoro del settore dell’arte. Vorrei, infine, cogliere l’occasione per invitare tutti gli studenti d’arte a partecipare alla prossima edizione di A4”.

La curatrice Maja Flajsig e l’artista Maja Gjajić

Oggetti di generi diversi
Le vincitrici della terza edizione di A4 hanno inaugurato la mostra spiegando l’origine dei lavori e la scelta dell’allestimento. Proseguendo il rapporto collaborativo instaurato in occasione della mostra di Maja Gjajić intitolata “La storia dei miei noi” (Priča o mojim nama), allestita nel 2019 presso la Galleria Cekao di Zagabria e curata da Maja Flajsig, hanno ideato “Forme del tempo e cronotopie” a partire da una comune visione del mondo. Si tratta della riproposizione, con alcune modifiche, del lavoro realizzato per il diploma di laurea della Gjajić presso l’Accademia d’Arte e Cultura di Osijek, intitolato “Archivio della memoria”.

Come spiegato dal duo, il concetto che la mostra esplora è quello del viaggio, a partire dalle esperienze personali dell’autrice accumulate nel corso del 2018 e del 2019, lungo i percorsi che l’hanno portata a visitare Paesi lontani. Nell’esposizione figurano oggetti e opere d’arte di diversi generi e forme: da stampe realizzate con l’uso di matrici prodotte dalla stessa autrice, a fotografie, passando per memorabilia di vario tipo.

“Ho scelto di lavorare su tale tema perché ho voluto esplorare quella necessità, quell’impulso che è in tutti noi, di viaggiare e di scoprire luoghi nuovi”, ha dichiarato la Gjajić inaugurando la mostra. La parte centrale dell’allestimento è occupata da due “artist book” che fungono da contenitore dei ricordi e delle esperienze dell’autrice. “La scelta degli album – ha spiegato l’artista – è stata dettata dalla medesima esposizione, in quanto la stessa formula del diario evoca l’idea di un album fotografico e il racconto dei ricordi dei viaggi. Abbiamo optato per il libro come sorta di approccio intimistico alla formulazione della memoria personale. Nei lavori ho utilizzato processi fotografici alternativi che possono essere uniti a diverse tecniche grafiche. Gli album sono infatti pregni di questi due media”.

Una delle matrici che figurano nella mostra

Una fuga verso altri luoghi
Riflettendo sul significato che l’idea del viaggio assume oggigiorno, in un momento segnato dalle restrizioni e misure di contenimento del coronavirus, la curatrice ha richiamato l’attenzione sulla stessa genesi dell’allestimento, sulla collaborazione nata e stabilita grazie al viaggio stesso, che ora offre allo spettatore un modo per ovviare alla mancanza di tali esperienze. “Non potendo viaggiare più, questa mostra fornisce una sorta di fuga verso altri paesaggi, essendo incentrata sul concetto del viaggio e sulle applicazioni antropologiche e sociologiche che esso porta”, ha spiegato. “Ciò che ci accomuna, oltre a una simile visione del mondo – ha aggiunto –, è l’idea che il viaggio può dare un contributo positivo non solamente al viaggiatore, ma anche a un’intera comunità”.

In occasione dell’inaugurazione, la curatrice della Galleria Kortil, Jolanda Todorović, ha lodato le giovani autrici della mostra per l’impegno dimostrato nell’allestimento, ringraziando le istituzioni che appoggiano l’iniziativa. “Credo che la professionalità con la quale avete realizzato quest’esposizione presenta una garanzia per il vostro futuro successo, ed è quindi un’emozione particolare il fatto di poter ospitare questa mostra”, ha dichiarato rivolgendosi al duo. “Vorrei ringraziare – ha concluso – la direttrice della Galleria d’Arte di Spalato, Jasminka Babić, nonché il Ministero della Cultura e dei Media della Croazia e la Città di Fiume che sostengono l’iniziativa sin dalla prima edizione”.

La prossima tappa della mostra prevede l’allestimento presso la Galleria Šira di Zagabria, che verrà inaugurata martedì 16 marzo.

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