PCR contraffatti al confine: i casi si moltiplicano

Il confine croato-sloveno di Castelvenere, in Istria. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

Si ripetono con insistenza nell’ultimo periodo i casi legati agli esami PCR contraffatti. Per gli ultimi due sono state denunciate agli organi giudiziari una 69.enne e una 41.enne. Lo scorso 9 febbraio all’entrata in Croazia, la 69.enne non era in possesso del test PCR negativo per cui, secondo la norma vigente, doveva rimanere in isolamento fiduciario. La cosa però non le andava a genio e voleva uscire di casa. Lo ha fatto falsificando un test PCR e invidandolo poi tramite posta elettronica al Commissariato di Polizia rovignese. Una volta scoperto l’inganno gli agenti l’hanno denunciata.
Ancora più bizzarro il secondo caso. Verso le 18.50 di mercoledì al valico di confine di Plovania una 41.enne voleva entrare in Croazia a bordo di una Fiat guidata da un 43.enne cittadino italiano che aveva ottenuto il test PCR negativo. La donna non ha trovato di meglio che copiare il test originale dell’uomo modificando soltanto le generalità.

Facebook Commenti