TNC «Zajc». Tre stagioni e tanta creatività

Il sovrintendente Marin Blažević e i direttori delle sezioni hanno annunciato l’ambizioso programma artistico mediante una serie di mini-performance svolte dai membri dei vari ensémble

Marin Blažević, Filip Fak, Maša Kolar e Renata Carola Gatica

Il Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume ha organizzato ieri una conferenza stampa a mo’ di evento performativo: oltre a presentare un breve resoconto del quadriennio 2017-2020, lo “Zajc” ha annunciato l’ambizioso programma artistico delle prossime tre stagioni per il tramite di una serie di mini-performance svolte da membri dei vari ensémble del Teatro, tra cui esibizioni coreografiche e musicali, oltre che recitative.

 

«Nuovi tempi, nuove stagioni»
Alla conferenza-performance intitolata “Nuovi tempi, nuove stagioni allo ‘Zajc’” hanno partecipato Marin Blažević, sovrintendente del TNC; Renata Carola Gatica, direttrice del Dramma Croato; Filip Fak, direttore dell’Opera; Maša Kolar, direttrice del Corpo di ballo; nonché gli attori e attrici Leonora Surian Popov, Olivera Baljak, Jelena Lopatić, Romina Tonković, Ivna Bruck, Dean Krivačić, Edi Ćelić, Nikola Nedić, Mario Jovev, Aleksandar Cvjetković; la cantante Anamarija Knego; il Maestro Valentin Egel; e i ballerini Maria del Mar Hernandez, Tilman Patzak, Svebor Zgurić, Laura Orlić e Michele Pastorini. Il direttore del Dramma Italiano, Giulio Settimo, non ha potuto partecipare all’incontro trovandosi in isolamento domiciliare.

La particolare impostazione della conferenza stampa allestita dallo “Zajc” è stata segnata da alcune importanti novità, come rilevato dal sovrintendente in apertura. “Innanzitutto, questa volta rappresenteremo piuttosto che parlare”, ha spiegato. “Inaugureremo il programma delle prossime stagioni – ha proseguito – insieme alle attrici e attori, ai pianisti, ai direttori d’orchestra, ai ballerini dello ‘Zajc’. La seconda novità è che a quest’incontro non sono presenti politici, come è giusto che sia. Infine, abbiamo invitato anche alcuni dei nostri più fedeli spettatori”.

Il resoconto in termini quantitativi
La prima parte dell’incontro è stata dedicata ai dati quantitativi relativi a quanto realizzato dallo “Zajc” nel quadriennio 2017-2020. Sei le cifre presentate nel resoconto: 1.392 programmi realizzati (che avrebbero raggiunto i 1.465 se la pandemia del Covid non avesse causato la sospensione delle produzioni e delle esibizioni), 315.045 spettatori (numero che avrebbe superato i 400mila in condizioni più favorevoli), 130 programmi online con 200mila visualizzazioni durante i primi 52 giorni di lockdown all’inizio della pandemia, 665 collaboratori esterni (407 croati e 258 provenienti dall’estero), 6.157.759 kune investite nel rinnovo e restauro del Teatro, 220mila euro assegnati per tre progetti internazionali promossi dallo “Zajc” (“reDiscovering Europe”, “Adeste+ programma di audience development”, “5. ensémble”).
Come annunciato da Blažević, tra il 2021 e il 2024 procederà l’opera di restauro del TNC, con mezzi finanziati dalla Città di Fiume, dal Ministero della Cultura e dei Media della Croazia e dagli introiti dello stesso “Zajc”. Dei lavori pianificati fanno parte il rinnovo della platea, l’imbiancatura dei corridoi, l’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento e aria condizionata, e molti altri. Il nuovo Drama Centar, con tre sale prova e spazi performativi, verrà inaugurato nei prossimi mesi.

Il programma del Dramma Croato
Il programma artistico che verrà proposto nei prossimi anni dal Dramma Croato è stato presentato in modo piuttosto originale: alcuni degli attori e delle attrici della compagnia, disposti in linea sul proscenio, hanno recitato a turni degli estratti delle drammaturgie che verranno messe in scena, con le slide che si alternavano sul fondale del palco indicando la pièce che in questo modo veniva annunciata.
Ciò che è certo è che, nelle stagioni a venire, il Dramma Croato potrebbe riservarci delle grandi sorprese.

Tra gli spettacoli annunciati figurano, oltre ad alcuni classici shakespeariani (“La dodicesima notte, o quel che volete” nella prossima stagione, e “Macbeth”, che nelle stagioni successive verrà interpretato da Aleksandar Cvjetković), un musical e una trilogia dedicata alla città di Fiume, che occuperà le stagioni 2021/2022 e 2022/2023: “Leica format” di Daša Drndić/Goran Ferčec, regia di Franka Perković; “Esercitazione alla vita – seconda volta” (Vježbanje života – drugi put) di Nedjeljko Fabrio/Lucija Klarić, Maja Ležaić, Nikolina Rafaj, Marin Blažević, regia di Marin Blažević; e “Nigdje, niotkuda” di Bekim Sejranović, regista da definire.

Dei titoli annunciati per la prossima stagione fanno parte anche: “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury/Ivan Penović, regia di Ivan Penović; “Komšiluk naglavačke” di Nina Mitrović, dedicato a Saša Anočić, nella regia di Anočić e Jasmin Novljaković; “Ljubavna predstava”, scritto e diretto da Ivana Sajko, realizzato in co-produzione con lo ZKM di Zagabria. Tra il 2022 e il 2024 lo “Zajc” ha annunciato la messinscena di diversi successi internazionali del mondo del cinema, del teatro e della letteratura, oltre che di celebri opere di scrittori della regione: “Rastanci” di Mani Gotovac; “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Gárcia Márquez, che vedrà la collaborazione di tre registi (l’uruguayano Gabriel Calderón, l’argentino Luciano Delprato e il boliviano Diego Aramburu); “Le ore” di Michael Cunningham; e “Dirty dancing” di Eleanor Bergstein.

DI. Prosegue la «Trilogia»
Non potendo presentare di persona il programma del Dramma Italiano, il direttore Giulio Settimo ha montato un simpatico filmato introducendo gli spettacoli che verranno messi in scena dalla compagnia di prosa in lingua italiana. Il musical “Baciami, Caterina”, successo mondiale di Cole Porter, verrà realizzato in collaborazione con il Dramma Croato, nella regia di Tihana Strmečki, mentre la “Trilogia delle intelligenze artificiali” di Giuseppe Nicodemo, prodotta in collaborazione con il Teatro Miela di Trieste, verrà riproposta con i sequel “Il rider, la nonna e le intelligenze artificiali” nella regia di Sabrina Morena e “Le intelligenze artificiali al wellness”, con la regia firmata da Nicodemo e dalla Morena. Nella prossima stagione andranno in scena anche “Lockclown”, ispirato agli scritti di Angelo Cecchelin e diretto da Davide Calabrese; “Eclissi”, scritto e diretto da Nenad Pavlović; e “La nave va” messinscena di Igor Pison della celebre pellicola di Federico Fellini. Per il periodo 2022-2024, il Dramma Italiano ha annunciato le messinscene di “Enrico IV” di Luigi Pirandello; “Orlando furioso” di Ludovico Ariosto; “Glorija” di Ranko Marinković; “Fiorello!” di Jerry Bock e Sheldon Harnick; nonché il progetto d’autore “Commedia dell’arte”.

Giulio Settimo ha partecipato alla presentazione in versione virtuale

I classici dell’Opera
La prossima stagione dell’Opera verrà allestita nel segno dei grandi classici. Le regie di “Madama Butterfly” e “Tosca” di Puccini verranno firmate, rispettivamente, da Dražen Siriščević e Marin Blažević, mentre la prima produzione de “Il flauto magico” di Mozart verrà allestita nella regia di Renata Carola Gatica e con la direzione d’orchestra del Maestro Valentin Egel. Verranno allestite, inoltre, le opere “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, “Romeo et Juliette” di Charles Gounod, “Tristano e Isolda” di Richard Wagner. È stato annunciato anche l’allestimento di “Gianni Schicchi/Arlecchino”, in collaborazione con il Dramma Italiano, con Giorgio Surian nel ruolo di protagonista; e “Didone ed Enea/Erwartung”, realizzato insieme alla Filarmonica zagabrese.

Sette concerti sinfonici
Per quanto riguarda il programma della prossima stagione relativo ai concerti sinfonici, sono state annunciate sette esibizioni, tra cui il “Requiem” di Giuseppe Verdi e la “Seconda sinfonia” di Gustav Mahler, entrambi diretti dal Maestro Philipp von Steinaecker. Nella stagione 2021/2022, il Corpo di ballo dello “Zajc” porterà in scena, oltre che al “Romeo e Giulietta” di Prokofjev (coreografia di Jirí Bubeniček), anche la Trilogia mediterranea: “Pulcinella” di Igor Stravinski e Giovanni Battista Pergolesi, “Il pomeriggio di un fauno” di Claude Debussy; e “Rapsodia spagnola” di Maurice Ravel. Infine, nell’ambito del Teatro fiumano dei giovani Kamov, verranno messi in scena testi di diversi celebri autori, tra cui Michael Ende, Franz Kafka, Janko Polić Kamov e Ivana Brlić Mažuranić.

Uno sketch del Corpo di ballo

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