Settore culturale: Il ruolo dei giovani è fondamentale

Nella Casa popolare di Pinguente si è tenuta la presentazione del lavoro di ricerca svolto da Krešimir Krolo e Željka Tonković nell’ambito del progetto Mi plus

Una veduta di Pinguente

S’intitola “I bisogni culturali e il capitale culturale dei giovani e della popolazione generale in Istria: resoconto dei risultati della ricerca sociologica” (Kulturne potrebe i kulturni kapital mladih i šire populacije u Istri: izvještaj o rezultatima sociološkog istraživanja), il lavoro di ricerca condotto da Krešimir Krolo e Željka Tonković nell’ambito del progetto Mi plus. La presentazione ha avuto luogo ieri nella Casa popolare di Pinguente ed è stata trasmessa in diretta per il tramite della pagina Facebook dell’Associazione Metamedij di Pola, la quale ha organizzato la ricerca in collaborazione con l’Agenzia culturale Istriana (ACI). Il lavoro è stato co-finanziato con i mezzi del Fondo sociale europeo.

 

Ricerca incentrata sui giovani
“I giovani sono particolarmente importanti per il settore culturale, indipendentemente dalla loro futura occupazione, in quanto l’adesione della popolazione giovane alla cultura garantisce anche la loro partecipazione alla vita sociale e della comunità”, ha dichiarato Marino Jurcan, coordinatore dei progetti dell’Associazione Metamedij, in apertura dell’incontro. Infatti, la ricerca condotta da Krešimir Krolo e Željka Tonković, docenti presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Zara, si è basata in gran parte sull’analisi dei ragazzi delle scuole medie superiori, pur includendo un certo numero di adulti.
Per questo motivo, ha spiegato Krolo introducendo la pubblicazione, bisogna prestare molta attenzione quando ci si approccia a studi del genere, in quanto sono decisamente carenti in termini di quantità di campioni di ricerca e, di conseguenza, necessitano di approfondimenti. In questo caso, la raccolta dei dati è stata ostacolata dalle restrizioni antiepidemiche, per cui il lavoro si è basato in gran parte su un’analisi quantitativa piuttosto che qualitativa dei risultati.

La ricerca ha coinvolto complessivamente 644 intervistati provenienti dalla Regione istriana.
Le preferenze
Il lavoro si sofferma su alcuni punti fondamentali in merito all’interesse dei giovani alla cultura. In particolare, sono state analizzate le preferenze dei giovani nell’ambito dell’effettiva offerta culturale che comprende il cinema, la musica, il teatro, le arti visive e altri eventi culturali. I risultati sono stati studiati, segmentati e confrontati in base ad alcuni fattori fondamentali come, ad esempio, il capitale culturale degli intervistati: una delle conclusioni più interessanti del lavoro è che la partecipazione all’offerta culturale è in stretto rapporto con la quantità di libri presenti nel nucleo familiare dell’intervistato.
La pubblicazione studia, inoltre, il livello di soddisfazione delle persone per quanto riguarda l’offerta culturale locale: dai risultati si evince che questo livello è piuttosto basso, seppur con qualche differenza a seconda della località di provenienza dell’intervistato.

La ricerca mette a confronto i diversi interessi e bisogni degli intervistati allo scopo di segmentare il mercato reale e potenziale dei fruitori della cultura.

Una suddivisione del genere si dimostra specialmente utile nell’ideazione dell’offerta culturale e della promozione della stessa, in quanto permette di individuare le tendenze di interesse del pubblico e, di conseguenza, prevedere in una certa misura il riscontro di una determinata iniziativa culturale.

 

L’utilità della pubblicazione
Alla presentazione ha partecipato anche Vladimir Torbica, assessore alla Cultura della Regione istriana, il quale si è soffermato sull’utilità della ricerca per la Regione.

“Si tratta di una pubblicazione particolarmente preziosa per la Regione istriana – ha spiegato Torbica – soprattutto perché consente di individuare una serie di problemi legati, ad esempio, alla partecipazione dei giovani a iniziative culturali o alle differenze tra i grandi e piccoli centri abitati. Il primo passo che la Regione istriana farà è legato al programma ‘Cultura per i giovani’ al quale parteciperanno diverse associazioni con l’obiettivo di avvicinare la popolazione giovane a quest’ambito. Allo stesso tempo procederemo con la stesura della nuova strategia culturale istriana per il periodo 2021-2027”. L’importanza della ricerca nella creazione di programmi culturali efficaci è stata ribadita anche da Aleksandra Vinkerlić, direttrice dell’ACI.

“I dati che abbiamo raccolto durante la ricerca ci permetteranno di produrre contenuti culturali in linea con i reali bisogni espressi dalla popolazione”, ha puntualizzato.

Includere un potenziale pubblico
“Ciò che è particolarmente significativo – ha proseguito – è il fatto che siamo riusciti a ottenere una risposta anche da coloro che non prendono parte alla vita culturale: questi risultati ci permetteranno di modificare la nostra offerta in modo da includere anche questo potenziale pubblico”.

 

Ideazione di programmi locali
“Mi fa piacere avere l’opportunità di conoscere i risultati dell’analisi sul pubblico dei giovani della Regione istriana”, ha affermato il vicesindaco di Pinguente, Ana Pernić, in occasione dell’inagurazione.
“La nuova impostazione del nostro Consiglio dei giovani – ha proseguito – è stata stabilita alcune settimane fa e già durante la prima riunione sono state ampiamente discusse le possibili prospettive dei prossimi tre anni. È stato deciso che si procederà con l’ideazione di programmi locali per i giovani della città di Pinguente. Vorrei cogliere l’occasione per annunciare che la settimana scorsa è stata raggiunta la prima soglia di certificazione di Pinguente quale città dei giovani, ora ci aspetta il secondo livello e sono convinta che riusciremo a ottenerlo”.

L’impatto decisivo della scuola
La giovane artista multimediale polese Gaia Radić ha infine parlato del rapporto dei giovani con l’offerta culturale locale. L’artista ha sottolineato, in particolare, il bisogno di una giusta modalità d’approccio alla cultura promossa dalla scuola. Per molti giovani, infatti, l’ambito scolastico è il luogo in cui avviene il primo contatto con la vita culturale, motivo per cui si tratta di un momento delicato che può decidere il futuro atteggiamento della persona verso tale settore.

L’incontro è stato moderato da Marijeta Bradić dell’Associazione Metamedij.

Facebook Commenti