Fiume è la Città europea dello Sport 2022

Assegnato al capoluogo quarnerino il prestigioso riconoscimento. «Non vogliamo forgiare dei campioni, bensì stimolare i cittadini a fare attività fisica perseguendo un corretto stile di vita», ha spiegato il sindaco Vojko Obersnel

Un’edizione preCovid della tradizionale corsa “Homo si teć”

Il sindaco di Fiume Vojko Obersnel lo ripete spesso: cultura e sport vanno di pari passo. E non è un caso allora se il progetto Capitale europea della Cultura è pronto a passare il testimone al titolo di Città europea dello Sport, che il capoluogo quarnerino porterà nel 2022. Ebbene sì perché ACES Europe, associazione no profit con sede a Bruxelles che dal 2007 assegna il riconoscimento, ha scelto di premiare proprio Fiume, che sarà una delle città che potranno fregiarsi di questo prestigioso titolo il prossimo anno, che viene assegnato a una città con una popolazione compresa tra i 25 e i 500mila abitanti. Inoltre, per il quinto anno consecutivo la Croazia si ritrova tra le protagoniste visto che nel 2018 era toccato a Umago, nel 2019 a Sisak, l’anno scorso a Čakovec e quest’anno a Zara. Il premio viene conferito secondo i principi di responsabilità e di etica, nella consapevolezza che lo sport rappresenta un elemento d’integrazione nella società, oltre che un importante fattore nell’ottica del miglioramento della salute e della qualità della vita di chi lo pratica, stimolando così le amministrazioni nella promozione dell’attività fisica tra i cittadini.

 

“Tra i criteri che abbiamo dovuto soddisfare troviamo le infrastrutture sportive, i programmi destinati a tutte le fasce d’età, l’incentivazione alla pratica sportiva e l’organizzazione di eventi sportivi internazionali – ha spiegato Obersnel –. Il nostro obiettivo non è forgiare dei campioni, bensì incoraggiare quante più persone a praticare sport e quindi a perseguire un corretto stile di vita. Tra i progetti che hanno contribuito a questo risultato ci sono ‘Rijeka pliva’ (Fiume nuota) e Ri Move, riservate ai più giovani, come pure altre iniziative che si rivolgono alle persone della terza età”.

Slaviša Bradić, Vojko Obersnel e Dorotea Pešić Bukovac

Radio e Casa dello sport
Come spiegato in sede di presentazione, investire nello sport significa investire nell’educazione e nella salute, senza tralasciare il valore promozionale e propulsivo che un tale riconoscimento riveste per il territorio. A questo proposito, la presidente dell’Assosport cittadina Dorotea Pešić Bukovac ha sottolineato come questo titolo contribuirà in futuro a rendere lo sport ancora più accessibile ai cittadini attraverso il potenziamento dei programmi già disponibili e la creazione di nuovi, nonché mediante una maggiore specializzazione dei lavoratori dello sport. Il segretario dell’Assosport Slaviša Bradić ha infine rivelato che tra gli obiettivi ci sono anche la fondazione di una radio che trasmetterebbe notizie legate al mondo dello sport in tre lingue – croato, inglese e italiano –, e l’istituzione di una Casa dello sport pensata per raccontare la lunga tradizione sportiva della città.

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