«Scritti e documenti glagolitici nel Buiese»

BUIE | Don Mladen Juvenal (Giovenale) Milohanić, parroco di Buie in pensione, da lunghi anni studia la storia e la cultura glagolitica, nonché la sua diffusione. Assieme a Branko Fučić, Dražen Vlahov e Josip Bratulić, è certamente uno dei massimi esperti peninsulari in materia. Alla missione pastorale ha affiancato quella dello studio e delle pubblicazioni scientifiche. In questo contesto, quale frutto delle sue fatiche e delle sue indagini, è uscita di recente quella che potremmo definire una delle sue opere capitali, “Glagoljski natpisi i zapisi na Bujštini“ (Scritti e documenti glagolitici nel Buiese), edito dalla locale Matica hrvatska, presieduta dal dott. Vitomir Jedrejčić.
Nell’opera l’autore riassume all’inizio l’evoluzione del glagolitico e delle funzioni religiose nella lingua paleoslava, partendo dalla documentazione conservata nell’Archivio vescovile di Cittanova. Il lungo peregrinare nel territorio, sulla falsariga del Fučić, ha portato don Mladen alla scoperta di scritti e testimonianze glagolitiche, alla visione delle testimonianze già viste dal ben noto predecessore, ma anche di altre nuove scoperte recenti. Numerose le scritte su base litica, tutte documentate, con brevi cenni storici circa il luogo del ritrovamento, la trascrizione (ossia traduzione) nella lingua attuale, con tutte le altre generalità di catalogazione: dimensioni, materiale, stile. Spazio anche alle testimonianze viste dal Fučić, ma poi scomparse non si sa come. In esame anche i graffiti glagolitici, testimoni della quotidianità, rinvenuti su affreschi e intonaci delle chiese, come pure in testi glagolitici che qua e là sono stati rinvenuti nei libri matricolari di alcune parrocchie.
Scrive così Josip Bratulić nella prefazione: “Seguendo il suo maestro Branko Fučić, Mladen Juvenal Milohanić, soggiornando nel Buiese quale operatore pastorale e in seguito come parroco, si è avviato pure alla ricerca delle tracce glagolitiche, prima di tutto scritti e documenti nelle chiese e nelle cappelle del Buiese. Frutto di questo lavoro è questo libro, ‘Glagoljski natpisi i zapisi na Bujštini’, in cui ha inserito anche i documenti già pubblicati dal Fučić, aggiungendo quelli da lui rinvenuti e letti. Ha aggiunto pure, per singole località, chiese e scritti, informazioni che spiegano il contenuto degli scritti glagolitici, collocandoli nello spazio e nel tempo in cui sono stati creati”, ossia, tra XV e XVII secolo.
Con quest’iniziativa, così il redattore, dott. Vito Jedrejčić, s’intende animare nei lettori “l’interesse per la conoscenza del materiale offerto, come pure la voglia di visitare le bellissime chiese e chiesette del territorio. In questo è di supporto una carta geografica con sopra segnate le locazioni degli scritti e dei documenti presentati. Visitandole, verrete a conoscenza del valore spirituale, culturale, estetico e storico del patrimonio croato istriano in parallelo e convivenza con l’eredità latina e italiana nel Buiese“.

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