La percezione del dipinto come verità

Galleria Kortil. Inaugurate con una mostra le celebrazioni dei 25 anni d'attività dello spazio espositivo fiumano che venne aperto nel 1997

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La percezione del dipinto come verità

La Galleria Kortil, in seno alla Casa croata di Cultura (HKD) di Sušak, ha avviato, con l’inaugurazione della mostra “Ni stijega, ni bijega” (Né insegna, né fuga) il programma di celebrazione dei 25 anni d’attività. Lo spazio espositivo venne aperto, infatti, nel 1997 e in un quarto di secolo vi vennero allestite più di 365 mostre in collaborazione con numerosi autori, istituzioni, associazioni e organizzazioni artistiche. Nel corso del 2022, nell’ambito di quattro mostre verranno presentate al pubblico le collaborazioni di maggior successo realizzate nell’arco di 25 anni.

La direttrice della Galleria Kortil, Jolanda Todorović, ha voluto innanzitutto ringraziare il pubblico che segue l’attività della Kortil negli ultimi 25 anni, percorrendo sommariamente la sua storia. “Sono tre le ragioni per le quali abbiamo inaugurato questa mostra: la prima è la mostra curata da Marijan Špoljar, la seconda la pluriennale collaborazione con l’agenzia artistica Kopart e la terza il 25.esimo della Galleria – ha puntualizzato -. Questo spazio espositivo è stato inaugurato su iniziativa di Ivica Nikolac con l’obiettivo di arricchire l’offerta artistica di Fiume con un profilo di allestimenti artistici che non veniva proposto dagli altri enti culturali in città. Con la Kopart abbiamo, invece realizzato una sessantina di mostre”, ha rilevato Jolanda Todorović.

A dare il benvenuto ai presenti è stata Jolanda Todorović

Zdravko Kopas, che assieme a Đurđica Dehzad gestisce la Kopart, ha dichiarato che la qualità è il criterio principale che viene osservato nella selezione e nella collaborazione con gli artisti contemporanei e con gli storici dell’arte.

L’autore della mostra, Marijan Špoljar, ha spiegato che il suo lavoro era quello di selezionare, tra una sessantina di autori, quelli nelle cui opere è possibile individuare un legame. Prendendo come spunto il pensiero di Ivo Šebalj di “percezione del dipinto come verità”, ha cercato nelle varie opere questo aspetto della ricerca artistica. La mostra è stata inaugurata da Ivica Nikolac, il quale ha ricordato che nello spazio che oggi ospita la Galleria Kortil 25 anni fa si trovava un salone delle automobili.

Il percorso espositivo comprende opere di Marija Ujević, Ivo Šebalj, Jože Ciuha, Matko Vekić, Zlatko Kauzlarić Atač, Zlatan Vrkljan, Ivo Prančić, Dražen Trogrlić, Gordana Kovačić, Slaven Macolić, Nenad Vorih, Anton Vrlić, Vladimir Gašparić Gapa, Fulvio Juričić e Bojan Šumonja.

L’ingresso alla mostra, che si potrà visitare fino al 26 marzo, è gratuito. La prossima esposizione pianificata nell’ambito delle celebrazioni del 25.esimo anniversario sarà intitolata “La grande bellezza” e verrà realizzata in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Fiume.

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