La cultura immateriale dell’Istria si presenta in Bulgaria

Al Museo Etnografico Nazionale di Sofia sono in visione quattordici elementi già valorizzati e inseriti nel Registro Nazionale dei Beni culturali o in una delle liste dell'UNESCO

L’esposizione comprende fenomeni valorizzati pure a livello internazionale

L’Istria… ospite in Bulgaria. In occasione del decimo anniversario dell’istituzione del Centro per la cultura immateriale dell’Istria, unità dislocata del Museo Etnografico dell’Istria, è stata allestita presso il Museo Etnografico Nazionale di Sofia la mostra “Conoscenze e competenze tradizionali: la cultura immateriale dell’Istria nelle liste nazionali e dell’UNESCO”. Dopo aver fatto tappa in diverse città istriane, l’esibizione, presentata al pubblico per la prima volta nel 2019, si fa vedere anche fuori confine. Il tutto grazie ad una collaborazione con il Centro regionale per il patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, a conferma del successo di questa istituzione non solo a livello locale nel contesto della documentazione e dell’interpretazione del patrimonio culturale immateriale, ma anche in termini di promozione della cultura istriana oltre i confini nazionali.

Le curatrici della mostra, Ivona Orlić e Tamara Nikolić Đerić

Idiomi e canti locali

La mostra presenta quattordici elementi della cultura immateriale dell’Istria, già valorizzati e inseriti nel Registro Nazionale dei Beni culturali o in una delle liste dell’UNESCO, e comprende fenomeni valorizzati pure a livello internazionale, come la muratura a secco. Oltre a testi e immagini, arricchiscono l’esibizione dei filmati. Così, si possono apprezzare il discanto, la parlata di Gimino o le bitinade rovignesi.

La mostra è stata inaugurata alla presenza di alti funzionari del Centro UNESCO di Sofia, dell’Ambasciata croata in Bulgaria e del direttore del Museo Etnografico Nazionale di Sofia. Nei loro discorsi, le curatrici Tamara Nikolić Đerić e Ivona Orlić hanno espresso la propria gratitudine al Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia e all’Assessorato alla Cultura della Regione Istriana, che hanno appoggiato l’allestimento della mostra all’estero, nonché a tutte le comunità che condividono le loro conoscenze e competenze con gli esperti del settore, contribuendo così alla tutela del patrimonio culturale.

Un decennio d’attività

Il Centro per la cultura immateriale dell’Istria del Museo etnografico dell’Istria (CECII) è stato fondato nel 2011 a Pedena. Con le proprie attività si dedica alla salvaguardia, alla documentazione e alla promozione della cultura immateriale dell’Istria, in comunicazione con gli appartenenti alle comunità locali. Il CECII li considera partecipanti attivi dalla cui collaborazione si creano le identità culturali, dando spazio alla creazione e all’educazione. Il CECII con medesima intensità pone attenzione sull’ambiente rurale e su quello urbano.

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