I castelli dei Frankopan nelle cartoline d’epoca

L’esposizione promossa dalla Regione litoraneo-montana rimarrà in visione fino al 28 giugno nel Museo di Marineria e Storia del Litorale croato

Margita Cvijetinović, Sonja Šišić e Nikolina Radić Štivić

Sta per concludersi il progetto pluriennale iniziato nel 2005 e dedicato alla famiglia vegliota dei Frankopan, il quale ha portato alla rivalutazione della loro importanza storica e alla ristrutturazione del patrimonio culturale che ci hanno lasciato in eredità. La data ufficiale della conclusione del progetto sostenuto pure dall’Unione europea è il primo maggio, ma in realtà le attività turistiche e culturali legate all’iniziativa sono appena iniziate. Tra i numerosi eventi organizzati in vista della stagione turistica c’è pure una mostra di fotografie e cartoline d’epoca delle fortezze dei Frankopan, allestita al Museo di Marineria e Storia del Litorale croato, situato nel Palazzo del Governo di Fiume.

La mostra si basa sull’aspetto architettonico del lascito dei Frankopan

Una mostra sia fisica che digitale
A presentare la mostra è stata la direttrice del Museo, Nikolina Radić Štivić, la quale ha spiegato subito che l’esposizione si può visitare nella parte centrale dell’edificio, ma che è stato preparato anche un catalogo digitale, in caso di chiusura forzata a causa della pandemia.

“Il pretesto principale per l’esposizione di queste immagini dei castelli dei Frankopan, che fanno parte del nostro fondo – ha puntualizzato -, è il 350.esimo anniversario della morte di Petar Zrinski e Fran Krsto Frankopan (1671) a Wiener Neustadt (in croato Bečko Novo Mjesto). La storia di questa famiglia è in realtà la nostra storia e il patrimonio culturale che ci hanno lasciato, sia quello mobile che immobile, non deve andare perduto. In questa mostra noi ci siamo soffermati sull’aspetto architettonico di questo lascito e abbiamo voluto dimostrare l’importanza non soltanto della preservazione delle fortezze, ma anche del loro utilizzo e dell’importanza di renderle funzionali ad uno scopo, sia turistico che di altro tipo”.

La mostra è stata aperta ufficialmente da Sonja Šišić, capodipartimento regionale per la Cultura, lo Sport e la Cultura tecnica, la quale ha ricordato brevemente la storia di quest’iniziativa, esprimendo il proprio rammarico per non poter aprire letteralmente le porte degli otto centri interpretativi ai visitatori.

Aspettando tempi migliori, ha concluso, gli interessati possono entrare virtualmente nei castelli visitando i siti ufficiali.

Cartoline e fotografie d’epoca

Un patrimonio in costante evoluzione
Le particolarità della mostra di cartoline e fotografie storiche delle fortezze dei Frankopan sono state illustrate da una delle autrici della mostra, Margita Cvijetinović, la quale ha dichiarato che fino a pochi decenni fa non si poteva nemmeno sospettare che l’interesse per i Frankopan si risveglierà e che si darà vita a un progetto così impegnativo di conservazione delle strutture architettoniche legate a loro.
“I Frankopan hanno segnato in maniera profonda più di cinque secoli di storia croata – ha dichiarato Cvijetinović -, ma abbiamo iniziato a comprendere il peso della famiglia nel panorama politico dell’epoca soltanto negli anni Settanta del secolo scorso. Il lungo corso di risveglio della coscienza nazionale è stato lanciato verso la metà del XIX secolo e in quel periodo è iniziato pure un lento processo di conservazione e preservazione del patrimonio storico. Se pensiamo al castello di Tersatto, ad esempio, se non fosse stato per Laval Nugent che iniziò una graduale ristrutturazione, probabilmente ora non avremmo una fortezza così preservata. D’altra parte, le modifiche in stile romantico che miravano a creare un castello idealizzato hanno corrotto parte della struttura originale con aggiunte e cambiamenti. Le fotografie di questa mostra ci aiutano a comprendere qual era l’aspetto originale dei castelli e come si sono evoluti nel corso degli anni. Questo è particolarmente importante per i conservatori e per coloro che si occupano del restauro dei palazzi antichi, i quali spesso subiscono l’influsso dell’urbanizzazione”.
La mostra dedicata ai castelli dei Frankopan rimarrà in visione fino al 28 giugno.

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