Fiume. Il Premio Maylender a tre eccellenze dell’Italianistica

Il riconoscimento è stato conferito agli autori delle tesi di laurea magistrale per la valorizzazione della storia e della cultura fiumana e dei suoi protagonisti di ieri e di oggi

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Fiume. Il Premio Maylender a tre eccellenze dell’Italianistica
L’incontro al Dipartimento di Italianistica. Foto: Roni Brmalj

In occasione dell’edizione 2022 del Raduno dei fiumani nell’ambito del quale si è svolto il Convegno “Labirinti e porti di Paolo Santarcangeli”, organizzato dall’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo (AFIM) e dalla Comunità degli Italiani di Fiume, è stato istituito il Premio Michele Maylender, il quale è stato conferito oggi al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume agli autori di tre tesi di laurea magistrale particolarmente significative dal punto di vista scientifico, ma anche per quanto riguarda la valorizzazione della storia e della cultura fiumana, dei suoi protagonisti, sia del passato, che di oggi.
A rivolgersi ai docenti e agli studenti è stato Franco Papetti, presidente AFIM, il quale ha ripercorso non solo la sua storia personale e quella della sua famiglia, ma anche la storia di Fiume e di tante persone che hanno dovuto abbandonarla dal 1945 in poi, per rifarsi una vita all’estero, dall’Italia, al Canada, all’Australia, Sudafrica e tanti altri Paesi. “Nostro desiderio è dare il via a un ritorno culturale e intellettuale, dato che non possiamo farlo fisicamente, in modo da ripristinare, se non la multietnicità, almeno la coscienza della storia fiumana, sia tra i croati che tra gli italiani. Paolo Santarcangeli scrisse che ‘Fiume è un modo di essere radicato in ogni fiumano’ e anche noi ci sentiamo fiumani, anche se da tantissimi anni siamo all’estero. Con l’AFIM vogliamo sviluppare tutte le attività che ci permettono un ritorno mentale alla nostra città, vogliamo valorizzare la nostra storia complessa e tutti coloro che sono vissuti a Fiume”, ha spiegato Papetti. Quest’ultimo ha detto anche che uno degli obiettivi più importanti delle iniziative promosse è l’abbattimento delle barriere ideologiche e storiche tra gli esuli e i rimasti che sono, come ha scritto Laura Marchig, “due braccia di uno stesso corpo”. Si ricorda che nei giorni scorsi, nell’ambito dell’Assemblea plenaria dell’AFIM-LCFE, a Laura Marchig è stato conferito il neocostituito premio Michele Maylender. Franco Papetti ha quindi consegnato i tre premi Michele Maylender a Robert Predovan per la tesi intitolata “Itinerari artistico-culturali di Fiume nella narrativa ramousiana” (mentore Gianna Mazzieri-Sanković), Doris Datković per la tesi “La sperimentazione poetica di Laura Marchig nel contesto della letteratura istro-quarnerina” (mentore Corinna Gerbaz Giuliano) e a Leo Nenadich per la tesi “Testo letterario, storico, sociale o utopistico? Genesi e risvolti della Carta del Carnaro” (mentore Gianna Mazzieri-Sanković). Presenti all’incontro Rosanna Turcinovich Giuricin e Diego Zandel.

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