Cinema. Arbe, fiera e orgogliosa a Venezia

Premiato il cortometraggio nella categoria in cui si evidenza il patrimonio culturale e le treadizioni di un luogo

La Fiera di Arbe. Foto Nel Pavletic/PIXSELL

Un cortometraggio della Fiera di Arbe (Rab), coprodotto dalla Regione liotraneo-montana si è aggiudicato il premio per il miglior “corto” al 76.esimo Festival del cinema di Venezia, nella categoria in cui si evidenzia la tutela delle tradizioni, del patrimonio culturale e dell’identità di un luogo.
La “Rabska fjera”, l’appuntamento più atteso dagli abitantio dell’isola in estate, è una festa tradizionale in onore di re Lodovico il Grande, che liberò Arbe dal dominio veneziano. Sono giorni in cui un’intera isola compie un viaggio a ritroso nel tempo, all’epoca del Medioevo. Cavalieri con indosso le monture di un tempo camminano per le strade in attesa dei tornei, vari artigiani e artisti aprono le porte dei loro atelier, rivivono i vecchi mestieri. Fra i turisti ha molto successo l’artigiano che conia monete, ma l’appuntamento clou è la gara dei balestrieri. Contemporaneamente, note di festa provengono da ogni dove. L’offerta gastronomica è ricca, il cibo viene preparato in strada, secondo antiche ricette tramandate sin dalla prima fiera, organizzata nel 1364. Nell’antichità la Fiera durava 14 giorni, mentre oggi si tiene nelle mura della Cittavecchia da 25 al 27 luglio, con la festa finale nel giorno di San Cristoforo.
Il cortometraggio fa parte del progetto europeo ArTVision+ e vede la Regione litoraneo-montana nel ruolo di partner leader assieme all’Ente turismo del Quarnero, alla galleria d’arte di Spalato, alla Fondazione Pino Pascali (istituzione senza scopo di lucro di Polignano a Mare), al Museo di arte moderna d’Italia, all’agenzia per la promozione della Regione Puglia, all’Università Ca’ Foscari di Venezia e alla Regione Veneto. Il progetto è stato finanziato dal programma Ue Interreg Italia-Croazia 2014-2020, dal valore complessivo di 1.006.360 euro.
Oltre alla Fiera arbesana, sono stati realizzati dei materiali filmici con altri luoghi/temi della Regione litornaeo-montana. II museo civico di Lubenizze (Lubenice), sulle strade del glagolitico Verbenico e Bescanuova (Vrbnik e Baška), il sentiero mitico sul tragitto Trebišća-Perun di Moschiena (Mošćenice), il Castello di Tersatto a Fiume, il patrimonio sottomarino di Lussingrande, il Passaggio del diavolo vicino Skrad, nel Gorski Kotar, il bosco Tramontana a Cherso e il patrimonio musicale della scala diatonica a intervalli stretti. Fra tutti questi corti, il pubblico della Regione ha scelto quello inerente all Fiera di Arbe. Gli autori del cortometraggio premiato sono Josip Lukić e Sebastian Pervan, con il contributo di Luka Perčinić dell’Associazione balestrieri di Arbe, il cui centro storico è stretto tra mura di origine medievale, all’interno delle quali svettano quattro campanili, i suoi simboli riconosciuti e riportati nello stemma municipale. I quattro campanili in questione (quelli della Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e delle Chiese di San Giovanni Evangelista, di Sant’Andrea Apostolo e di Santa Giustina) fanno assomigliare la cittadina a un veliero con quattro alberi maestri. Numerosi sono anche i palazzi gotici e rinascimentali. Parte del centro è stato ristrutturato in maniera sapiente e riportato all’antico splendore. Il film premiato a Venezia si può vedere su Internet, sul canale Youtube della Regione litoraneo-montana.

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