Benja 2.0: una settimana dedicata al glagolitico (foto e video)

La presentazione della stampa al torchio

È stata annunciata oggi nella nuova sede del Museo civico nel Palazzo della direzione dell’ex Zuccherificio la prima edizione della manifestazione Benja 2.0, ovvero della Settimana del glagolitico 2020, che si svolgerà dal 23 al 30 novembre nell’ambito del progetto Fiume Capitale europea della Cultura. La manifestazione comprenderà contenuti che spaziano dagli inizi della stampa a caratteri mobili fino alla stampa tridimensionale. Si articolerà in dimostrazioni della stampa per mezzo della replica del torchio tipografico in legno con il quale venivano stampati gli incunaboli fino al 1500 e prevede pure una piccola scuola del glagolitico destinata ai bambini, dimostrazioni della stampa 3D, conferenze sulle ristampe dei libri realizzati nel XVI secolo dal vescovo Šimun Kožičić Benja, lezioni sulle nuove conoscenze relative al glagolitico, proiezioni di film legate al vescovo Benja e lo storico dell’arte e studioso del glagolitico, Branko Fučić.
Programma destinato a bambini e giovani
Il programma, destinato innanzitutto ai bambini e ai giovani, anche se è aperto a tutti gli interessati, si svolgerà in più punti: al Museo civico, all’Art cinema, in Corso e nella Biblioteca universitaria. La manifestazione sarà inaugurata lunedì, 23 novembre, con una cerimonia nell’Aula consiliare e la visita alla mostra allestita sui pannelli in Corso, che rimarrà in visione fino al 30 novembre. La Settimana del glagolitico è dedicata al vescovo della diocesi di Segna-Modruš, Šimun Kožičić Benja, che nel 1530 fondò a Fiume una stamperia glagolitica nella quale vennero stampati sei libri destinati al popolo.
A nome del direttore del Museo civico, ai presenti si è rivolto Velid Đekić, il quale ha osservato che il Museo è negli ultimi giorni al centro dell’attenzione a Fiume, il che è un bene. “Il nostro obiettivo è mantenere viva l’attività in questa sede e renderla un luogo imprescindibile sulla mappa culturale cittadina”, ha puntualizzato Đekić.
Centro interpretativo della stampa
Srećko Jelušić, rappresentante dell’associazione TypeFlow dalla quale è partita l’iniziativa, ha spiegato che i preparativi sono iniziati già tre anni fa. “L’anno scorso abbiamo proposto il progetto al sindaco, il quale ha accettato l’iniziativa – ha dichiarato Jelušić -. Nell’ambito della manifestazione abbiamo voluto presentare una vasta gamma di attività legate alla stampa. Ritengo che sia importante mostrare ai bambini e ai giovani in che modo vengono creati i contenuti che si trovano sul loro telefonino”, ha precisato, aggiungendo che uno degli obiettivi della manifestazione è la fondazione di un Centro interpretativo della stampa nella futura sede della Biblioteca civica nel complesso Benčić. Ha annunciato, inoltre, le conferenze sul glagolitico che si terranno nella Biblioteca universitaria, ovvero nella sala in cui si trova l’allestimento permanente del glagolitico. “Nel 1530, Benja ha fondato la stamperia a Fiume, nel 1968 è stato realizzato l’allestimento del glagolitico nella Biblioteca universitaria, mentre noi promuoviamo attività legate alla valorizzazione di questa particolare scrittura. Ad ogni modo, l’accento è sulla continuità”, ha concluso Jelušić.
Il glagolitico patrimonio culturale
Il sindaco Vojko Obersnel ha osservato che il glagolitico fa parte della cultura e tradizione di questi territori, tuttavia è poco conosciuto. “Questa manifestazione diffonderà le conoscenze sul glagolitico ed è importante soprattutto nell’ambito del progetto Fiume CEC”, ha osservato il sindaco. Il direttore della Biblioteca civica, Niko Cvjetković, ha rilevato che la Biblioteca civica ha preso parte con entusiasmo al progetto dell’associazione TypeFlow e alla creazione del Centro interpretativo. Ha inoltre annunciato che in seno alla Biblioteca civica verrà portata avanti la Piccola scuola del glagolitico, nel corso della quale i bambini e i giovani potranno ampliare le loro conoscenze su questa antica scrittura.
La direttrice della società Rijeka 2020, Irena Kregar Šegota, ha dichiarato che Benja 2.0 è una manifestazione di grande valore, soprattutto nel contesto di Fiume CEC, in quanto si tratta di una storia europea che, però, in Europa è poco conosciuta. “Benja portò l’Europa a Fiume già nel XVI secolo, mentre in un determinato periodo in questi territori venivano usate ben tre scritture e di ciò dobbiamo andare fieri”, ha concluso la direttrice.
All’incontro con i giornalisti ha fatto seguito la presentazione della stampa a caratteri mobili sul torchio tipografico in legno, che è una replica del macchinario utilizzato da Benja nella sua stamperia nel 1530, portato a Fiume da Budapest. La particolarità del torchio è che permetteva la stampa a due colori, in nero e in rosso. Al progetto hanno preso parte anche la Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume, il Centro per il design e la produzione dell’Accademia di Arti applicate e altre istituzioni.

I caratteri mobili
Sulle matrici viene applicato l’inchiostro
Il sindaco con un foglio fresco di stampa
Velid Đekić, Niko Cvjetković, Srećko Jelušić, Vojko Obersnel e Irena Kregar Šegota

 

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