Malvasia Kozlović, Regina del mondo

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Malvasia Kozlović, Regina del mondo
La valutazione dei vini. Foto: NEVEN JURJAK

Hanno brillato i vini dei connazionali Gianfranco Kozlović di Momiano e dei Dešković di Castagna al 13.esimo Mondo della Malvasia e alla valutazione di Vinistra. La Santa Lucia di Kozlović, che prende il nome dal toponimo dove viene coltivata nei pressi di Buie, è risultata la migliore tra le Malvasie in gara nella neointrodotta categoria Best in Show, una sorta di Campionato mondiale, come pure nella categoria delle Malvasie invecchiate. Quella dei Dešković – eredi d’una tradizione oggi portata aventi dai fratelli Franco, Giuliano e Maurizio e dai loro figli a Castagna – ha primeggiato tra le varietà precoci.

Il successo di Gianfranco Kozlović, pure lui erede d’una lunga tradizione, iniziata nella Valle del torrente Argilla a Momiano, è stato confermato pure alla rassegna Vinistra, per il migliore Terrano precoce, mentre tra gli invecchiati ha prevalso quello della pinguentina Vina del 2018. La capodistriana Vinakoper con il suo vino Capo d’ Istria del 2018 ha primeggiato tra i Refoschi maturi.

Da quest’anno s’elargiscono anche le medaglie di platino per i vini che hanno superato i 95 punti. Quattro di queste sono andate a Visinada: all’azienda di Bruno Ferenac per la Malvasia istriana 2021, alla Pilato per la Malvasia Sur lie 2018 e la Serafin 2018 e al recentemente scomparso Marijan Arman per la Malvasia Grand Cru. Le medaglie di platino sono andate anche al Moscato San Salvatore 2017 della Benvenuti vina di Caldier presso Montona, al Le Solane 2008 dell’Azienda vitivinicola Mossi 1558 di Albareto, al Ziano Piacentino (Piacenza) e al Refosco Capris 2020 della Vinakoper.

Sono state assegnate anche 152 medaglie d’oro e 36 d’argento, mentre a tutti gli altri partecipanti saranno assegnati dei diplomi. Assegnate pure 16 medaglie d’oro per le bevande alcoliche e 25 marchi IQ – qualità istriana a 25 Malvasie del 2021 e a 7 Terrani del 2019.

Alla valutazione di Vinistra, giunta quest’anno alla sua 28.esima edizione, che aprirà le sue porte il 6 maggio prossimo nella palestra di Žatika, c’è stato un numero record d’adesioni: ben 273 campioni di vino sono arrivati da Croazia, Italia, Slovenia, Grecia, Spagna, Germania, USA, Portogallo, Montenegro e Serbia. Valutate, inoltre, 35 bevande alcoliche, un primato. Da record anche il numero dei giudici, ben 70 provenienti da 15 Paesi.

“Sono molto contento di vedere che oltre ai produttori di vino affermati, sono stati premiati anche nomi nuovi, che perseguono la qualità. La valutazione di Vinistra, ma anche la stessa rassegna enologica, è per loro un trampolino di lancio”, rileva Nikola Benvenuti, presidente di Vinistra, nell’annunciare l’imminente rassegna.

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