Rincara la bolletta dell’acqua

La sede della municipalizzata Vodovod in via Radić

Non abbiamo avuto nemmeno il tempo per digerire l’ultimo amaro boccone del rincaro dei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti urbani (le prime bollette con la tariffa maggiorata non sono ancora state inviate agli utenti) che già l’amministrazione municipale ci manda addosso una nuova stangata: l’aumento delle tariffe per la manutenzione di reti e impianti idrici e fognari, riscosse ambedue attraverso la sola bolletta dell’acqua potale. La bolletta, come si sa, viene emessa dalla società che gestisce l’erogazione dell’acqua potabile a uso civile (Vodovod Pula), ma i ricavi vengono mensilmente spartiti con la società che gestisce il sistema fognario e la depurazione delle acque reflue urbane dei comuni della Bassa Istria (Pragrande).

Il rincaro non sarà drastico come quello della bolletta dei rifiuti in arrivo (Herculanea) ma non si può dire che sarà impercettibile. Per ogni metro cubo d’acqua potabile erogata alle utenze domestiche, il rincaro ammonterà a una kuna e mezza, IVA esclusa, di cui la parte minore (50 centesimi) verrà impiegata per ampliare la rete idrica a livello periferico, mentre la rimanenza (1 kuna) andrà ad alimentare il fondo per la ricostruzione, l’ampliamento e il potenziamento della rete fognaria sia nella periferia suburbana che nel nucleo storico. Così, più si consuma e più si paga, per cui le bollette che riflettono il consumo minore, presenteranno anche un aumento dei prezzi minore rispetto alle bollette che rispecchiano consumi più marcati. Per una bolletta da 10 metri cubi di acqua, l’aumento sarà quindi di quindici kune più l’IVA.
La maggiorazione dei prezzi dell’acqua potabile è stata richiesta dalle due partecipate che necessitano di ulteriori mezzi per allargare, mantenere e rinnovare gli impianti delle due reti, l’idrica e la fognaria, alla luce delle disposizioni europee in materia di protezione dell’ambiente, ma anche alla luce delle nuove esigenze urbanistiche, economiche e sociali di una città che nonostante il saldo naturale negativo si ricompone sul piano demografico con fenomeni di notevole immigrazione da luoghi e regioni del Paese dove il lavoro scarseggia.
Tornando alla composizione della bolletta dell’acqua, c’è da dire che la quota fissa rimane uguale e ammonta a 17 kune IVA inclusa. Cambiano dunque solo le due componenti specifiche della cosiddetta quota variabile che si riferisce per l’appunto ai servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque fognarie. L’ammontare varierà solo in rapporto ai consumi mensili di acqua potabile. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore il 1º settembre, ma prima dovrà essere discusso e approvato dal Consiglio municipale, che torna a riunirsi mercoledì 1º agosto.

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