Pula Gate, sarà la volta buona?

L’area di via Divković, sulla quale stando al progetto del 2008 doveva sorgere un centro commerciale, è stata rilevata dalla MBP di Zagabria. Rispetto al piano originale verrà aumentata la capacità dei parcheggi interrati, mentre è stata archiviata l’idea dei cinema multisala

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Pula Gate, sarà la volta buona?

Una serie di contenziosi sulla proprietà, una trafila di querele e dibattimenti in Tribunale, una catena interminabile di fallimenti e liquidazioni, di vendite e acquisti durata tredici anni. Ma ora è finita. La famosa “fossa” di via Divković che corre lungo la tangenziale est in Siana tra caseggiati, supermercati e altri locali commerciali o di ristoro, è salva nel senso che è stata acquistata dalla società immobiliare MPB di Zagabria che l’ha rilevata dal suo ultimo titolare: Unicredit Austria. Finisce così l’era di uno dei progetti falliti sul nascere più chiacchierato degli ultimi decenni. Ora si volta pagina sul serio perché non è solo l’ennesimo passaggio di proprietà intermedio. La società che si è assicurata la “fossa” più famosa di Pola è già presente sul mercato edilizio e immobiliare locale con altri cantieri salvati dall’oblio dopo i fallimenti a catena degli anni Novanta (quattro condomini in via Gumbac a Valvidal e uno in via Rakovac).

Erbaccia e sterpaglia fanno da corollario all’area di costruzione

Rilevando l’immobile, la società ha avuto in eredità anche il progetto del “Pula Gate” vecchio una ventina d’anni e superato nelle circostanze attuali. Comprensibilmente, hanno deciso di rivisitarlo aumentando per esempio la capacità dei parcheggi interrati e rinunciando al cinema multisala, dato che nel frattempo ne hanno aperte tre di sale al “Max City” di Stoia. Il progetto verrà adeguato alle necessità e ai tempi, e per questo verranno ingaggiati architetti e progettisti locali, ma anche costruttori e fornitori istriani, quando sia possibile. Soltanto in casi estremi si ricorrerà a importazioni di uomini, macchine, mezzi. Per il resto, i parametri esterni del futuro palazzo abitativo-commerciale non cambieranno granché rispetto al progetto originale. I livelli resteranno cinque, i posti macchina aumenteranno a 300. I livelli interrati saranno riservati naturalmente al parcheggio, il pianterreno ai locali commerciali da affittare o vendere, mentre i piani superiori verranno divisi tra uffici e appartamenti. Il classico palazzo multiuso, insomma, col valore aggiunto di salvare un panorama a lungo trascurato. Per gli abitanti delle vie Diković, Žakan e Altura è una vittoria dopo anni di vana attesa. Ormai erano quasi certi che la fossa (in inverno un lago) non sarebbe mai stata bonificata. Erano sicuri che sarebbe rimasta lì in eterno a rovinare la vista e a costituire una fonte di apprensione per la sicurezza dei bambini e dei ragazzi. Ora è finita. Si parte con la progettazione. La costruzione durerà altri due anni e costerà non meno di 25 milioni di euro di capitale in prevalenza straniero. Il primo passo è fatto, basta portare un altro po’ di pazienza.

Pula Gate rivisitato: questa è la volta buona

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