Pola. Vallelunga: sì allo sminamento

Concordata a Zagabria nei giorni scorsi la bonifica dell’area

L'ex zona militare di Vallelunga rappresenta tuttora un pericolo. Foto Dusko Marusic /PIXSELL

Vallelunga senza mine e ordigni esplosivi. Verrebbe da dire: era ora. Si è svolto giorni fa a Zagabria, al Ministero della Difesa, un incontro che ha portato allo stesso tavolo il Ministro della Difesa, nonché vicepresidente del Governo, Damir Krstičević, il direttore del quartier generale, viceammiraglio Robert Hranj e collaboratori, l’aiuto ministro degli Interni, Damir Trut e il sindaco di Pola, Boris Miletić. Si è avuto modo di trattare della realizzazione del progetto che ha riportato l’esercito croato a Pola e della prossima apertura della caserma dei Difensori croati dell’Istria, nonché del progetto di sminamento di Vallelunga, dove ordigni esplosivi della Seconda guerra mondiale continuano a rappresentare un pericolo.
Si è deciso che tutte e tre le parti – Ministero della Difesa, degli Interni e Città – parteciperanno unitamente al progetto di sanamento dell’area. L’ex magazzino militare di Vallelunga non ha particolare valore militare, per cui nel 2011 il Ministero della Difesa ne ha fatto consegna all’allora agenzia per la gestione dei beni di proprietà dello Stato. Su parte dell’ex magazzino, di cui l’Esercito croato non ha fatto uso, sono stati rinvenuti ordigni esplosivi della Seconda guerra mondiale: la Città di Pola e l’Amministrazione portuale avevano chiesto al Ministero della Difesa un aiuto per la soluzione del problema. Il Ministero ha proposto una collaborazione a tre, anzi quattro: Ministeri della Difesa e degli Interni, Città e Autorità portuale. Adesso verrà formato un gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti dei Dicasteri in parola e dell’amministrazione cittadina, che prenderà in considerazione il da farsi in base alle competenze. Un possibile modus operandi vede l’ingaggio, da parte della Città, di chi di competenza, il Ministero della Difesa parteciperà alle operazioni di rimozione delle macerie e degli ordigni inesplosi, il Ministero degli Interni nella rimozione degli ordigni e l’Esercito provvederà al sanamento dell’area. Il gruppo di lavoro dovrà elaborare un piano di attività, che dovrà essere pronto entro la metà di dicembre.
Il ministro Damir Krstičević ha dichiarato la volontà del governo di venire incontro alle necessità della Città di Pola e sottolineato che l’Esercito croato è al servizio della comunità locale.
Sostegno e mano tesa pure da parte dell’aiuto ministro Damir Trut. Boris Miletić, nel ringraziare per il sostegno e la volontà d’azione, si è detto speranzoso nella soluzione del problema.

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