Si spegne a 82 anni don Mladen Milohanić

Prima del pensionamento operò per decenni nella parrocchia di Buie

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Si spegne a 82 anni don Mladen Milohanić
Don Mladen Juvenal Milohanić. Foto: ERIKA BARNABA

Ci ha lasciati all’età di 82 anni Mladen Juvenal Milohanić, sacerdote in pensione della Diocesi di Parenzo e Pola, che prima del pensionamento operò per decenni nella parrocchia di Buie. La Santa messa di suffragio si terrà oggi alle ore 13 nella chiesa della Madonna della Misericordia a Buie. Seguirà alle 15 il funerale nel cimitero di Antignana.
Don Mladen Milohanić (nome di battesimo Juvenal), nacque il 6 maggio 1940 ad Antignana, dai genitori contadini Bože e Marija Brečević, come sesto figlio. Frequentò le classi inferiori della scuola elementare nel paese natio e le classi superiori a Pisino. Nel 1955 si iscrisse al Seminario vescovile di Pisino, dove superò con successo l’esame di maturità, dopodiché iniziò gli studi presso la Scuola teologica superiore, sempre a Pisino. Nel 1959 partì per il servizio militare in Macedonia. Una volta rientrato, frequentò la Facoltà di Teologia di Zagabria, dove conseguì il diploma. Fu ordinato sacerdote dal vescovo Dragutin Nežić a Pola l’11 luglio 1965. Il 28 agosto dello stesso anno celebrò la prima messa nella natia Antignana, in seguito alla quale fu ordinato vicario parrocchiale a Dignano e parroco di Roveria (Juršići) e Gallesano. Un avvenimento che segnò pesantemente la vita di don Mladen fu un grave incidente stradale che lo coinvolse nel 1971 lungo il Canale di Leme. Dopo un anno di riabilitazione, ancora fisicamente incapace di svolgere attivamente il servizio pastorale, s’iscrisse all’Accademia pedagogica di Pola. Non molto tempo dopo fu nominato parroco di Albona, dove prestò servizio i successivi otto anni. Nel 1980 si laureò presso la Facoltà di Filosofia di Zara, conseguendo il titolo accademico di professore di lingua italiana e letteratura slava meridionale. Nel 1982 conseguì a Vienna il titolo di Master of Science, specializzandosi strettamente nella lettura di libri e manoscritti glagolitici. A quel tempo, come cappellano a Breitenfurt vicino a Vienna, migliorò le proprie abilità nella scienza archivistica. Nel 1983 rilevò le parrocchie di Buie e Tribano e in seguito, per brevi periodi, gestì le parrocchie di Castelvenere, Carsette, Crassiza e Momiano. Per dodici anni insegnò latino e studi religiosi nelle scuole secondarie di Parenzo e Buie. Per molti anni ricoprì pure il ruolo di commissario diocesano per gli organi monumentali e fu membro del Consiglio degli archivi diocesani. Fu presidente della Società culturale “Juraj Dobrila” di Pisino, ricoprì la carica di vicepresidente della “Matica Hrvatska” di Umago e del Memoriale di Pisino. Fu collaboratore della “Danica Hrvatska” istriana e di varie antologie, nonché autore di quattro libri e membro del Comitato editoriale dell’Archivio di Stato di Pisino. Fu un grande estimatore del personaggio e delle opere del vescovo Juraj Dobrila. Nel 2015 celebrò il 50.esimo anniversario di sacerdozio nella parrocchia di Buie, località in cui molte istituzioni, enti, associazioni e cittadini non mancano di esprimere il proprio cordoglio.

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