Parenzo inaugura il nuovo salotto cittadino

Rinnovato il tratto della Riva dal molo doganale all’ex caffetteria. Numerose le scoperte archeologiche, tra le quali spiccano i resti di un’imbarcazione romana costruita con la tecnica della cucitura, la più importante degli ultimi decenni

La nuova Riva di Parenzo

Già la scorsa settimana, quando i lavori si stavano ultimando, i parentini avevano ripreso possesso della loro Riva. Un ambiente molto piacevole, con un nuovo lastricato, le panchine, i rubinetti per l’acqua ad uso dei passanti e degli animali da compagnia, il vecchio viale che è stato prolungato, aree verdi con vegetazione mediterranea, senza traffico e bancarelle. La Riva ora è diventata ciò che si voleva: un salotto cittadino, con vista sul mare e sul centro storico. Sono spariti i parcheggi e sono state ridotte le aree di sosta. L’accesso automobilistico è consentito esclusivamente ai veicoli di servizio e agli esercenti. La pavimentazione è arricchita da elementi ornamentali ispirati alla Basilica Eufrasiana e da linee metalliche illuminate, indicanti la direzione da seguire per raggiungere i monumenti d’importanza storica, con effigi e scritte trilingui: croato, italiano e inglese. Sulla banchina sono rimasti i pescatori con le loro barche e tutto il settore nautico. L’area è stata inoltre dotata di una nuova illuminazione pubblica, portabiciclette e punti informativi unificati a disposizione dei barcaioli. Installata pure tutta l’infrastruttura necessaria allo svolgimento degli eventi pubblici. Uno spazio bello da vedere e organizzato alla perfezione per tutte le necessità.
Un intervento impegnativo
Il tratto della Riva rinnovato negli ultimi mesi è quello centrale, che si estende dal molo doganale all’ex caffetteria cittadina, inaugurato solennemente martedì sera alla presenza del sindaco, Loris Peršurić, dei suoi collaboratori, dei consiglieri municipali e di tutti coloro che hanno contribuito all’opera. Presenti pure diversi cittadini e molti ospiti.
L’intervento è stato interdisciplinare e complesso, data l’importanza archeologica dell’area, la necessità di dare visibilità all’architettura circostante, l’interramento delle varie infrastrutture e dei serbatoi per la raccolta dei rifiuti.
Il progetto è stato lungamente preparato, con il coinvolgimento dei progettisti (la ditta zagabrese “Kostrenčić i Krebel arhitekti”), degli uffici municipali, delle istituzioni cittadine e dei conservatori. Il lungo e complesso processo d’analisi ha evidenziato le tre fasi di sviluppo storico e urbano di questo spazio, utili a individuare i caratteri storici da conservare ed evidenziare: il periodo che va dall’Antichità al Medioevo, la prima metà del XIX secolo e il XX secolo.

La Riva all’imbrunire, con il suggestivo effetto luce

Alla fine del novembre dell’anno scorso si era giunti alla cessione dell’appalto, andato all’”Adriaing” di Buie e all’”Istrainženjering” di Parenzo, sovrintendente dei lavori. L’intervento è costato 26 milioni di kune, IVA inclusa, a completo carico della Città, ad eccezione di 2 milioni, stanziati dall’Ente turistico locale. La sovrintendenza ai lavori è costata 130mila kune. Visti gli standard nazionali di sviluppo definiti, per la realizzazione di questo progetto era precluso l’accesso ai fondi europei. I lavori erano iniziati subito dopo la firma dei contratti, ma l’emergenza sanitaria ha imposto una riorganizzazione degli stessi. L’intervento ha interessato una superficie di 6mila metri quadrati, ora diversamente collegata alla piazza del Popolo (dove nei giorni scorsi è stata rinnovata la rotatoria, in maniera tale da precludere l’accesso alla Riva) e al nucleo storico.
Ritrovamenti archeologici
Che l’intervento avrebbe riportato alla luce numerose testimonianze del passato era dato per scontato. E le ricerche archeologiche sono risultate con ritrovamenti eccezionali. Di fronte al caffè bar “Saint Sinner” è stata rinvenuta una struttura quadrata, munita di consolidamenti vari (forse una parte del sistema difensivo parentino), dei blocchi di probabile origine romana, nonchè delle lucerne e anfore risalenti all’Età antica.
Di fronte all’ex Palazzo podestarile, ossia di fronte all’odierna sede della “Kompas”, sono venute alla luce delle importanti stratificazioni, che testimoniano la complessa evoluzione storica del sito urbano parentino: la Riva veneziana, una macina da grano, le fondamenta della torre medievale e il basamento costiero romano. Un po’ più in la sono stati riportati alla luce i resti di un’imbarcazione romana, e questa è certamente la scoperta parentina più importante degli ultimi decenni. Costruita come quella di Zambrattia, scoperta nel 2018, con la tecnica della cucitura e ribattezzata con il nome di “Parenzana” diventerà, dopo la conservazione e lo studio, parte integrante dell’allestimento permanente del Museo del territorio parentino. Per Parenzo si è trattato di un’eccezionale promozione turistica e d’immagine, avendone trattato i media di tutto il mondo. Dato il basso livello del mare, è stata purtroppo scartata l’opportunità di presentare i rinvenimenti in situ.
Un lavoro di squadra
“Questo progetto è il risultato d’un lavoro di squadra e del grande impegno di oltre un centinaio di persone, che volevano dare alla nostra Parenzo un lungomare rappresentativo. C’è voluto coraggio per intraprenderlo, sapendo in anticipo della presenza di molti siti archeologici e delle complicazioni legate all’infrastruttura. Nel frattempo è scoppiata pure l’epidemia di coronavirus, che ha ulteriormente complicato la sua realizzazione. Abbiamo fatto del nostro meglio per arricchire la Riva e renderla più verde, enfatizzando ulteriormente ciò che Parenzo ha di bello e unico: dalle indicazioni indirizzanti ai monumenti del centro storico, ai materiali utilizzati, ispirati al mosaico della nostra Basilica Eufrasiana. Era nostro desiderio creare uno spazio accogliente, per i residenti, ma anche per i nostri ospiti. So che è difficile accontentare i gusti di ciascuno, soprattutto quando si tratta di simili progetti, in cui tutti potremmo aggiungere o sottrarre qualcosa, ma ciò che è più importante per noi è pensare al valore che il progetto riveste per la nostra città e i suoi cittadini”, ha dichiarato il sindaco, Loris Peršurić.
È terminata così l’opera d’arredamento della costa meridionale parentina, avviata nel lontano 1979. Ora si sta preparando l’intervento successivo, che riguarderà il tratto della Riva tra l’ex albergo “Riviera” (l’odierno “Palazzo”) e la sede della Scuola elementare italiana “Bernardo Parentin”, in Rivetta.

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