L’Istria si ribella: «Da noi bar e ristoranti non sono focolai»

Nei bar di Pola si gioca anche a scacchi

L’Istria si ribella e non accetta di finire nel calderone delle misure nazionali che stanno per essere varate dal governo. “A differenza di altre regioni, i bar e i ristoranti in Istria non rappresentano dei focolai di coronavirus”, ha dichiarato Dino Kozlevac, responsabile della task force regionale al termine dell’incontro avuto online con il ministro dell’Interno, Davor Božinović, al quale hanno partecipato da remoto anche il ff di presidente della Regione, Fabrizio Radin e i sindaci dei comuni istriani. “Perciò, chiediamo che rimangano aperti”, ha chiosato Kozlevac. La decisione in merito sarà resa nota nel corso della giornata odierna.

 

 

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