Covid-19. A Umago a scuola pronti per ogni evenienza

«Tutto sotto controllo», dice Arden Sirotić, preside dell’elementare italiana «Galileo Galilei»

Arden Sirotić

Il Covid-19 non molla e tutti gli occhi ora sono puntati sulle scuole di ogni ordine e grado. Ai primi malanni di stagione, dovuti anche agli sbalzi di temperatura che provocano svariati disturbi alle vie respiratorie, si aggiungono quelli più seri, dovuti alla diffusione del coronavirus.

 

Il preside della Scuola elementare italiana di Umago “Galileo Galilei” Arden Sirotić ha già predisposto eventuali misure da adottare nel caso ci fosse bisogno: “Stiamo seguendo con particolare attenzione l’evolversi della situazione che riguarda la pandemia. In questo momento tutte le opzioni sono aperte. Per ora la situazione è sotto controllo, in ogni classe manca qualche alunno, ma più che altro per malanni di stagione che per altri motivi. Per ora possiamo parlare di routine, ma che in tempo di Covid-19 assume una valenza ben diversa. Ogni giorno seguiamo le disposizioni sia del Ministero dell’Istruzione che del Ministero della Salute, e ogni lunedì mandiamo alla Regione istriana la statistica relativa alle presenze e alle assenze nella scuola”.

Opzioni?

”Dunque, nulla è lasciato al caso, anzi, tutti i canali, sia di comunicazione che di piani per passare alla didattica online sono aperti. Per ora la situazione alla “Galileo Galilei” è migliore che in altre scuole, dove il problema è un po’ più marcato, ma questo non significa nulla. In qualsiasi momento le cose potrebbero cambiare e per questo ci sarà utile l’esperienza che abbiamo acquisito negli ultimi due anni. Penso anche al lavoro svolto durante la pandemia con le lezioni a distanza, con l’aiuto della rete e delle famiglie alle quali abbiamo fornito sostegno. Per gli scolari abbiamo anche provveduto, nei casi di bisogno, a un supporto psicosociale. Dunque, per noi non si tratta di cose nuove. Certo però che non è facile, perché la psicosi è ancora forte e i numeri quotidiani che seguiamo grazie ai media ci preoccupano. Per scuole, asili e dovunque si vada sono richieste il rispetto delle misure anti-Covid e una grande responsabilità sociale. Nonostante ciò, i contagi succedono. Per questo, l’inizio delle lezioni è tenuto sotto la lente e ci sforziamo di fare le cose quanto meglio e di dare agli alunni il massimo per quanto riguarda l’istruzione”.

Il mondo della scuola a livello globale ha perso mediamente nell’ultimo anno scolastico 74 giorni d’istruzione su 180-190 giorni, e questo ha cambiato molte cose e creato nuovi problemi. Alla “Galileo Galilei” come sono andate le cose?

”I dati nel nostro piccolo sono un po’ diversi rispetto a quelli globali. Per esempio, abbiamo un minimo di 175 giorni di scuola. Di questi gli alunni delle inferiori hanno perso meno giornate di quelli delle classi superiori. Ma mediamente possiamo dire, in modo approssimativo, che gli alunni a casa sono rimasti per le lezioni online circa due mesi, dai 40 ai 50 giorni lavorativi. Ora, comunque, le lezioni alla “Galileo Galilei” vanno avanti bene, di problemi non ce ne sono, ma siamo consapevoli che le opzioni sono diverse, come già successo negli ultimi due anni scolastici. Comunque siamo contenti di quest’inizio dell’anno scolastico e di come tutti, gli alunni, gli insegnanti e le famiglie, si sono adeguati alla situazione, forti dell’esperienza già acquisita, nostro malgrado”.

Altre novità?

”Oggi i libri di testo vengono pagati dal Ministero dell’Istruzione, ma fino a qualche anno fa erano finanziati con i mezzi del Bilancio della Città di Umago, alla quale siamo molto grati, in quanto comunque copre ancora le spese per, ad esempio, l’acquisto della mappa di disegno, mentre i genitori devono pagare annualmente dalle 100 alle 200 kune per i quaderni attivi. Nelle scuole italiane i quaderni attivi non sono molti, come nelle scuole croate, dove i genitori pagano da 250 a 400 kune all’anno. Va, inoltre, ricordato che nel nuovo anno scolastico 2021/2022 abbiamo 202 alunni, esattamente come l’anno prima. In prima classe abbiamo 18 iscritti, gli alunni che hanno concluso l’ottava sono stati 20, ma altri alunni ci sono pervenuti o da altre scuole o dall’estero, e questo ha mantenuto alto il numero degli iscritti”.

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