Una scuola Covid-free

L’istituto medio di arti applicate non ha registrato finora casi di contagio

Il preside della scuola Damir Šegota, Edita Stilin e Dobrica Rončević FOTO: RONI BRMALJ

“Tutta la nostra programmazione didattica è stata adeguata all’attuale situazione legata alla pandemia e comprende tante lezioni all’aria aperta non appena il meteo ce lo consente. Grazie a questo modello operativo, nessuno dei 158 alunni e della quarantina di docenti e resto del personale non si è ritrovato o si ritrova in autoisolamento. Siamo, praticamente, una scuola Covid-free e speriamo di rimanere tale”. Con queste parole il preside della Scuola media superiore di arti applicate, Damir Šegota, ha accolto ieri Edita Stilin, capodipartimento regionale per l’educazione e l’istruzione, e Dobrica Rončević, a capo del dipartimento di epidemiologia dell’Istituto regionale di salute pubblica, durante la loro visita alla sede scolastica nel rione di Pećine.

 

La scuola di arti applicate è situata in Viale della XVIII Divisione e dispone di un ampio giardino con terrazza nel quale durante tutto l’anno e, situazione metereologica permettendo, le lezioni pratiche, i vari laboratori, le presentazioni si svolgono all’aperto in quanto l’edificio non offre sufficiente spazio per poter svolgere le lezioni con piccoli gruppi di alunni.

Gli alunni al lavoro nel parco della scuola

“Anche se lo stabile in cui ha sede la scuola media superiore di arti applicate non è in ottime condizioni, la sua ubicazione la rende unica e speciale. È un ‘un piccolo angolo di paradiso’ raggiungibile in una decina di minuti partendo dal centro cittadino – ha dichiarato Edita Stilin –. Si tratta di un esempio di buona pratica, dove tutto il personale ha organizzato il lavoro in maniera ottimale. La Regione è fondatrice di due scuole medie dedicate allo studio delle arti, quella di musica e l’istituto in cui ci troviamo adesso. Sono veramente soddisfatta per quello che ho visto, docenti e alunni disciplinati al massimo per combattere uniti la pandemia”.

Dobrica Rončević ha voluto anch’egli lodare il lavoro e l’organizzazione “fuori dagli standard” della scuola. “In Regione, il rapporto delle classi in isolamento è basso e stiamo lavorando congiuntamente per mantenerlo tale. A rendere l’operato più efficiente sono le classi con un numero minore di alunni, una scuola con giardino o un ampio campo giochi. Purtroppo di edifici come questo in città ce ne sono pochi per cui bisogna prestare maggiore attenzione a tutte le norme igienico-sanitarie volte a debellare la pandemia”.

Lezioni all’aria aperta

Infine, a rivolgersi ai presenti è stato il preside Šegota, il quale ha suggerito di evitare una vita sedentaria, di svolgere tante attività all’aria aperta, di occuparsi di sport, fare passeggiate e fruire di passatempi interessati da svolgere nei parchi e nelle aree verdi della città, non dimenticando le misure epidemiologiche. “La chiusura per pandemia non vuol dire barricarsi tra le mura domestiche stando seduti per ore davanti al computer, al cellulare o alla televisione, ma impegnarsi a rafforzare il proprio sistema immunitario con uno svago attivo.

Tante piccole opere che nascono dalle mani dei ragazzi

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