«Tesserino verde» per i profughi dall’Ucraina

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«Tesserino verde» per i profughi dall’Ucraina
La Casa della Croce rossa a Pećine

L’attacco delle truppe russe all’Ucraina ha fatto sì che tutta l’Europa si mobilitasse accogliendo i rifugiati, soprattutto donne, bambini e anziani, che fuggono dalla guerra. Nella nostra Regione, da quanto fattoci sapere dalla direttrice della Croce rossa regionale, Vesna Čavar, sono state attualmente registrate 203 persone. “Ma sicuramente il numero è maggiore, in quanto numerosi profughi non hanno ancora contattato le istituzioni ufficiali, perché arrivati da poco o non informati sull’iter da seguire per legalizzare il proprio status. “Prima o poi, tutti saranno inseriti nelle liste dei rifugiati. Dai dati in nostro possesso, la maggior parte degli ucraini è stata registrata a Fiume e nel suo immediato circondario, seguita dalla Liburnia, abbiamo registrato anche i primi arrivi nel Gorski kotar ma ne sono attesi altri. Per ora le isole di Lussino e Cherso non hanno profughi da segnalare. Posso affermare che sono persone stremate dalla guerra, dalla paura e dal lungo viaggio ma sono coscienti che devono registrarsi nel paese ospitante per riceve un qualche supporto. Le domande più frequenti che ci vengono rivolte riguardano l’assicurazione sanitaria, garantita per tutti i rifugiati, un qualche tipo di occupazione per mantenersi finanziariamente e essere di supporto nella traduzione dall’ucraino per quanto riguarda la scelta di un alloggio da prendere in affitto. Seppur duramente colpiti, sono pazienti per quanto riguarda le innumerevoli informazioni che devono assorbire in poco tempo. L’ultima notizia che ci riguarda, è che tutti i rifugiati che vengono dall’Ucraina devono registrarsi alla Questura nella Regione dove pensano di soggiornare temporaneamente. Qui riceveranno “il tesserino verde” con cui accederanno alle varie agevolazioni tra cui il mutuo sanitario, generi di prima necessità (alimenti e drogheria), aiuto psicosociale e pure assistenza nella ricerca di un’occupazione e, se privi di sistemazione, di un alloggio”.

Donano aziende e singoli

Per quanto riguarda l’azione di raccolta di generi di prima necessità svoltasi nel fine settimana e organizzata dalle sezioni locali della Croce rossa, la direttrice della CR fiumana, Petra Šuljić ha dichiarato che la risposta della cittadinanza è stata ottima. “Per quanto riguarda Fiume e il suo circondario sono stati raccolti alimenti e prodotti di drogheria per un totale di cento pacchi di aiuto ad altrettante famiglie. Ogni sezione nelle località limitrofe come Kostrena, Buccari, Čavle, Abbazia, Mattuglie, hanno organizzato autonomamente l’azione. A donare non sono state solo i cittadini ma pure le aziende che così hanno rimpinguato i magazzini con il materiale necessario. La raccolta si svolge in modo continuato e si può donare beni di largo consumo (alimenti e prodotti di drogheria) ogni giorno alla Casa della Croce rossa di Pećine dalle ore 8 alle 16. Ogni piccola donazione è un grande gesto per queste persone che hanno abbandonato tutto. Dagli ultimi dati, a Fiume e nel suo circondario nella giornata di ieri sono registrati 85 rifugiati ucraini con la conferma di una ventina di persone in arrivo oggi”.

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