Sul percorso dei Francopani il turismo è in primo piano

Goran Žiković

“Sul percorso dei Francopani è il più grande progetto di conservazione del patrimonio storico e culturale del Paese. Ci sono tantissimi soggetti interessati allo svolgimento del progetto e alla sua realizzazione, compresa l’Unione europea, ecco perché abbiamo organizzato una presentazione ufficiale in occasione delle Giornate delle porte aperte dei progetti europei”, ha dichiarato Valerij Jurešić, capodipartimento regionale per la cultura, lo sport e la cultura tecnica.
A dire il vero ci sono vari progetti legati ai Francopani, l’ultimo dei quali si è concretizzato pochi giorni fa, con l’apertura della mostra “Francopani 900”, che racconta la storia di questa dinastia nel nostro territorio e la grande influenza che questa ha avuto sulla cultura. Il progetto di cui si occupa la Regione litoraneo-montana, invece, è volto a rinnovare 20 strutture suddivise fra castelli, fortezze e complessi religiosi, sparsi fra l’isola di Veglia e il Gorski kotar, passando per entroterra del Vinodol.
Sul percorso dei Francopani, questo il nome ufficiale del progetto, ha un valore totale che ammonta a 64 milioni di kune, dei quali 47,3 milioni vengono finanziati dai Fondi europei. Va detto, però, che non si tratta del primo investimento che la Regione o altri soggetti fanno per rivitalizzare i castelli di quest’area. Già nel periodo che va dal 2014 al 2016 si è investito in questo settore, anche se molto meno, tramite il progetto europeo di collaborazione transfrontaliera HERA.
“In quel caso abbiamo potuto restaurare alcune torri, ora invece vogliamo rimettere a nuovo tutta la zona adiacente ai castelli, ma soprattutto vogliamo che essi diventino della attrazioni turistiche capaci di autofinanziarsi. Non ha senso, infatti, spendere un mucchio di soldi per restaurare dei posti che non verranno visitati. Per questo motivo dobbiamo lavorare molto sulla promozione e insistere sul fatto che i siti rimangano aperti durante tutta la stagione turistica”, ha dichiarato Jurešić.
Per perseguire questo scopo la Regione ha organizzato un corso di aggiornamento di tre giorni per gli operatori turistici, i dipendenti degli Enti per il turismo e delle agenzie turistiche. Il corso era completamente incentrato sui Francopani, con un’attenzione particolare ai castelli e alle altre strutture che verranno rinnovate nell’ambito del progetto. “Abbiamo messo al corrente tutti sul progetto al quale si sta lavorando, illustrando a chi lavora direttamente con i turisti il percorso dei Francopani, così da poterlo includere nelle offerte turistiche. Il prossimo passo da fare è completare le opere di restauro e inserirle fra le attrazioni turistiche. Tutto dovrebbe essere pronto nel corso del 2019, per poi essere parte integrante del programma offerto dalla Città di Fiume in occasione del 2020, quando la città si fregerà del titolo di Capitale europea della cultura”, ha concluso Jurešić.

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