CNI. Stress e scuola, come adottare il concetto di mindfulness

Tra ieri e oggi è in via di svolgimento ad Abbazia il primo corso d’aggiornamento in presenza, organizzato dall’Unione Italiana e dedicato a tutta la verticale scolastica

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CNI. Stress e scuola, come adottare il concetto di mindfulness
La consulente Patrizia Pitacco durante il suo intervento. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Come gestire lo stress in maniera efficace? In che modo salvaguardarsi fisicamente e psichicamente dalle pressioni eccessive alle quali siamo sottoposti per periodi prolungati? Cos’è la mindfulness e come applicarla a scuola? Come imparare ad ascoltare il nostro corpo e i segnali che ci invia? Sono domande per le quali tutti gli insegnanti, e non solo, vorrebbero ottenere una risposta. I docenti infatti, sono quotidianamente chiamati a confrontarsi con una miriade di problemi e difficoltà legati alla didattica e alle relazioni e, come la maggior parte di chi svolge professioni d’aiuto, sono a rischio di “bruciarsi”. Al fine di indirizzarli e aiutarli a gestire lo stress con il quale inevitabilmente devono fare i conti, l’Unione Italiana ha organizzato un incontro e un percorso d’aggiornamento professionale per il personale docenti della verticale scolastica della Comunità Nazionale Italiana, articolato in due giornate, concentrato sulle succitate tematiche. L’apertura dello stesso ha avuto luogo ieri mattina, nella sala conferenze dell’hotel abbaziano “4 Opatijska Cvijeta”. A dare il benvenuto ai partecipanti (110 in tutto), sono stati la consulente superiore per la minoranza nazionale italiana in seno all’Agenzia per l’educazione e la formazione e titolare del settore Istituzioni prescolari, scolastiche e universitarie della Giunta esecutiva dell’UI, Patrizia Pitacco, il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini e il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva. Come rilevato da Pitacco, trattasi del primo incontro d’aggiornamento professionale mirato agli operatori di tutta la verticale scolastica della CNI, dipartimenti universitari e uffici di consulenza pedagogici inclusi. Il contenuto dello stesso è stato ideato e strutturato dalla GE e dalla titolare del Settore nel precedente mandato, Iva Bradaschia Kožul, 2018-2022, a quello attuale, il quale ha l’onore di averlo potuto ereditare e realizzare. “Vuole essere questo – ha spiegato – un segnale di volontà di continuità programmatica di sviluppo che il Mondo scuola deve poter esprimere e promuovere. Trattasi del primo incontro in presenza dopo il periodo della pandemia. Saluto tutti voi, le autorità, il Console generale Davide Bradanini, che ci segue con molta attenzione e partecipazione, il presidente della GE dell’UI, Marin Corva, il quale gestisce assieme a noi tutte le attività e i percorsi, la consulente superiore presso l’Istituto per l’educazione della Repubblica di Slovenia, Roberta Kalc e la consulente superiore per la minoranza nazionale italiana presso l’Agenzia nazionale per l’educazione e la formazione, Gianfranca Šuran. Quest’incontro ha anche il valore di essere uno dei primissimi contenuti in cui si trovano coinvolti assieme i docenti delle scuole presenti in tutta la verticale scolastica, dal livello prescolare a quello universitario. Il seminario nasce in un periodo in cui sono state stravolte e sconvolte le nostre vite e la nostra attività professionale, ma lo realizziamo ora, quando le misure epidemiologiche sono state ritirate e tutti sono rientrati in presenza. Nonostante dovesse venir svolto online, abbiamo deciso di farlo così, il che è più giusto e proficuo. Vedervi arrivare con tanta gioia, ci ha fatto capire che questa è la forma vincente di un contenuto diverso da tutti gli altri finora affrontati. Lo stesso vuole essere un nuovo filone tramite il quale, una volta all’anno, dedicarci a noi stessi e sviluppare e rafforzare le nostre competenze trasversali”.

Scuole italiane, garanzia per il futuro
“È un onore e un piacere potervi salutare qui oggi. Vorrei ringraziare Iva Bradaschia Kožul, con la quale abbiamo riflettuto nel 2021 su un qualcosa che fosse utile per tutti voi, che vi dia una marcia in più affinché possiate affrontare voi stessi e le problematiche del vostro lavoro, che sicuramente non è facile. In tal senso, volevamo offrirvi qualcosa di pratico e concreto, per potere gestire meglio i vostri problemi e quelli degli allievi. Ricordate che le scuole sono una garanzia per il futuro. Senza di voi e il vostro impegno quotidiano teso alla salvaguardia della nostra identità e della nostra lingua e cultura, sicuramente un futuro non ci sarebbe. Potete sempre contare sul sostegno dell’UI”, ha affermato Marin Corva nel suo intervento, ringraziando altresì Patrizia Pitacco e Sabrina Bachich per l’ottimo lavoro svolto, anche in considerazione del fatto che è la prima volta che l’Unione Italiana organizza autonomamente un corso di formazione di questa portata. Sulla scia delle sue parole, Davide Bradanini ha rilevato che “è un piacere essere qui con voi, in questa prima giornata di seminario. In sede di Comitato di coordinamento, che è l’organo in cui l’UI presenta i progetti al MAECI, questo è stato valutato in modo particolarmente favorevole, come moltissimi altri nel settore prescolare, scolastico e universitario. Ciò è importante perché il miglioramento e l’affinamento delle nostre istituzioni scolastiche sono davvero una garanzia per il futuro. In qualità di fruitore delle stesse, posso dire che sono di qualità eccellente ed eccezionale. Ed è proprio grazie alla stessa che riusciamo ad assicurare un futuro alla nostra CNI e a essere un elemento di attrazione per gli altri”.
A seguire, Pitacco ha trasmesso i saluti del presidente dell’UI, Maurizio Tremul e ha presentato i due relatori, il prof. Elvio Baccarini, del Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Fiume (e collaboratore del nostro quotidiano), il quale ha presentato la lectio magistralis “Letteratura, apprendimento e formazione del carattere”) e la psicologa e psicoterapeuta del centro PSI Qonsult, Tijana Debelić. Quest’ultima, sia nella prima che nella seconda giornata, ha scelto di trattare svariate tematiche relative alla gestione dello stress.

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