Fondi di valorizzazione: «Rispettare le scadenze»

L’Attivo consultivo delle CI si riunirà martedì 20 ottobre a Fiume. All’ordine del giorno anche la richiesta di restituzione di 726mila euro avanzata da Roma all’UI

Il Salone delle Feste di Palazzo Modello ospiterà l'Attivo consultivo delle CI. Foto Željko jerneić

Torna a riunirsi l’Attivo consultivo dei presidenti della Comunità degli Italiani. L’incontro si svolgerà martedì 20 ottobre alla CI di Fiume, con inizio alle 18.30. Il sodalizio di Palazzo Modello è stato scelto poiché, “garantendo il rispetto delle prescrizioni della Protezione civile in vigore in materia di Covid-19, può ospitare tranquillamente fino a 60 persone”, si legge nella lettera di convocazione della VII riunione ordinaria dell’Attivo consultivo firmata dal presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva.
La bozza dell’ordine del giorno della seduta prevede sei punti: informazione sui mezzi da restituire al Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI); attuazione e rendicontazione dei Fondi di valorizzazione 2019 e 2020; definizione del Fondo di valorizzazione 2021; impostazione del Programma di lavoro e Piano finanziario dell’UI per il 2021 e nuove disposizioni del MAECI; modifiche ai contratti stipulati con i dirigenti; varie ed eventuali.
Il primo punto è incentrato su ciò che costituisce la sfida più ostica con la quale la Comunità Nazionale Italiana si vede costretta a fare i conti. L’UI rischia di dover restituire all’Erario italiano 726.031 euro e 72 centesimi. Roma pare decisa a pretendere il rimborso di 278.156,86 euro destinati alla realizzazione di progetti rimasti incompiuti e la restituzione di 447.874,86 euro depositati sul cosiddetto Fondo di riserva. La questione è stata affrontata dalla Giunta esecutiva dell’UI il 7 ottobre scorso.

Le istanze dell’Unione Italiana

In quell’occasione sono stati presentati i tre set di lettere indirizzate ai rappresentanti del governo di Roma, a esponenti politici italiani e al MAECI. In queste i rispettivi firmatari hanno auspicato l’accoglimento delle istanze dell’UI riguardo alla restituzione di mezzi finanziari stanziati dall’Italia a favore della CNI.
Il primo set di lettere è stato firmato congiuntamente da Maurizio Tremul e Marin Corva, il secondo da Paolo Demarin e il terzo dal presidente e dai membri della Giunta esecutiva dell’UI. Tremul e Corva hanno scritto all’on. Ivan Scalfarotto, sottosegretario degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, e all’on. Piero Fassino, presidente della III Commissione permanente (Affari esteri e comunitari) della Camera dei deputati del Parlamento italiano. Con le due missive, dai contenuti sostanzialmente identici, Tremul e Corva hanno chiesto la stipulazione di un atto integrativo alle Convenzioni annuali tra il MAECI, l’UI e l’UPT, chiedendo poi che i mezzi in discussione siano ridestinati a uno o più progetti d’investimento definiti strategici per la CNI. Tremul e Corva hanno sottolineato che “in virtù dello stanziamento italiano di 750mila euro si potrebbero realizzare in favore della CNI investimenti fino a 3 milioni di euro”.
Demarin, che si è rivolto al sottosegretario Scalfarotto, ha manifestato preoccupazione per la richiesta di rientro dei mezzi finanziari devoluti alla CNI dall’Italia, segnalando che la Comunità Nazionale Italiana ha sempre combattuto per “il mantenimento della sua identità, come pure della propria identità di persone, di uomini e di donne, rimasti pur sempre italiani anche in un clima nazionale e sociale diverso, estraneo”. Il terzo set di lettere, quello sottoscritto da Corva e dai membri della Giunta esecutiva da lui presieduta, è stato indirizzato al ministro plenipotenziario Vincenzo Celeste, titolare della Direzione generale per l’UE in seno alla Farnesina.
Per quanto concerne i punti all’ordine del giorno attinenti ai Fondi di valorizzazione (FV), nei materiali destinati ai partecipanti all’Attivo consultivo, Corva ha ricordato che la Convenzione MAECI-UI-UPT 2020 prevede l’attuazione del progetto “Valorizzazione delle attività artistico-culturali italiane, diffusione e promozione della lingua italiana e cultura italiana presentate dalle Comunità degli Italiani” (FV 2020) dall’importo complessivo di 530.310 euro al lordo (482.100 euro al netto), così come approvato dall’Assemblea dell’UI lo scorso 23 luglio e dal Comitato di coordinamento per le attività in favore della minoranza italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro il 30 luglio 2020.

Rendicontazione: 30 settembre 2021

“Con la Convenzione 2020 è stata definita la data del 30 settembre 2021 quale termine ultimo per la rendicontazione del suddetto progetto da parte dell’UI, di conseguenza l’attuazione e il rendiconto dovranno essere conclusi entro il 15 settembre 2021, per consentire all’UI d’inviare al MAECI la documentazione giustificativa richiesta. Il mancato invio del rendiconto entro il suddetto termine, ovvero l’invio di rendicontazione parziale, comporterà la restituzione di tutti i mezzi versati e non rendicontati”, ha scritto Corva ai presidenti delle CI e della SAC “Lino Mariani”, raccomandando ai destinatari di segnalare tempestivamente all’UI eventuali problemi nell’attuazione del progetto.

«Massima attenzione»

Corva ha rilevato, inoltre, che in base alle disposizioni del MAECI in merito alla prossima convenzione MAECI-UI-UPT, il progetto Fondo di valorizzazione 2021 si dovrà concludere da parte dell’UI il 31 dicembre 2021 e che il termine ultimo per la rendicontazione sarà pertanto il 16 dicembre 2021. “Visto che a oggi, a causa delle limitazioni dovute alla pandemia da Covid-19, non sono ancora pervenuti da tutte le CI i rendiconti del Fondo di valorizzazione 2019 (che sarebbero dovuti pervenire inizialmente entro il 30 giugno 2020 e per i quali è stata concessa una proroga al 31 ottobre 2020), invito tutti ad impiegare i mezzi del FV 2020 e quelli che saranno approvati quale FV 2021 con la massima attenzione e nel rispetto dei termini. Mi sento in dovere di ricordarvi che tutti i mezzi non rendicontati non potranno venire ridestinati e pertanto dovranno essere restituiti”, ha avvertito il presidente della Giunta dell’UI.

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