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Il Carnevale di quest’anno ha chiuso in bellezza. Dopo cinque settimane all’insegna del divertimento, di costumi fantasiosi, coriandoli e lustrini, sono terminati gli eventi della cosiddetta “quinta stagione”. La 37a edizione della sfilata internazionale del Carnevale fiumano ha visto 116 gruppi, per un totale di oltre 11mila partecipanti che hanno preso d’assalto  il Corso per quella che è stata un’edizione da record. Tra questi anche 24 gruppi provenienti dall’estero e 14 da altre Regioni della Croazia.
Tito e Jovanka le star della Sfilata
La ricostruzione della nave Galeb avrebbe dovuto essere il punto forte del 2020, ovvero per così dire il simbolo dell’anno nel quale Fiume porta il titolo di Capitale europea della Cultura. A causa di vari ricorsi, dibattiti e non pochi litigi nel corso degli ultimi Consigli cittadini, la ricostruzione ha preso il via con un sensibile ritardo e tutto il progetto è diventato oggetto di derisioni quotidiane da parte dell’opposizione o di chi continua a reputare che sono soldi sprecati. E allora ecco il tema portante di questo Carnevale e di vari eventi avvenuti negli ultimi fine settimana. Ben quattro i gruppi che in un qual modo hanno voluto “rendere onore” a questa nave tanto “famigerata”. Tra questi anche il gruppo Circolo assieme agli amici di Este che per l’occasione si sono travestiti da “cucai”, seguiti con l’occhio vigile del Maresciallo che a bordo della sua nave salutava i presenti.

Non da meno il gruppo di Dobrinj sull’isola di Veglia che ha dedicato “L’ultimo viaggio” alla Galeb con tutti i marinai all’appello, ovvero 100. La “Galeb e noi” ovvero la “Galeb e io” il nome dei gruppi di Kraljevica e San Cosimo i quali sono stati accompagnati anche da tutto un “reggimento” di pionieri che hanno intonato gli inni cantati durante i giuramenti avvenuti negli anni ‘80. E come per magia, in Corso si sono materializzati niente poco di meno che Tito e sua moglie Jovanka (alias Mastro Toni e Vojko Obersnel) la quale, elegantissima, ha firmato anche l’adesione alla loggia massonica di Fiume.

Sabato 22 febbraio, si è ballato in Comunità degli Italiani di Fiume assieme agli amici di Este e al gruppo musicale Pešekani. Come al solito non è mancata una ricca lotteria.

Sempre sabato il suggestivo ambiente del Museo di marineria e storia del Litorale croato, ha ospitato il ballo in maschera umanitario, al quale hanno presenziato ambasciatori provenienti da Italia, Irlanda India, Giappone, Canada, Corea del Sud, Lituania, Serbia, Svizzera e Germania. Il ricavato della serata e delle donazioni verrà interamente devoluto per l’acquisto di un minibus adeguato al trasporto delle persone disabili.

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