Spari a Zagabria. Plenković: «Forse ero io il vero bersaglio» (foto)

Piazza San Marco è off limits dopo la sparatoria di lunedì

Il capogruppo dell’HDZ al Sabor, Branko Bačić, ha invitato a tenere a mente che la colpa della radicalizzazione del confronto politico, culminato con la sparatoria avvenuta lunedì scorso in piazza San Marco a Zagabria, non può essere addossata esclusivamente alla destra. “Possiamo e dobbiamo ragionare anche su ciò che sta facendo l’estrema sinistra”, ha dichiarato Bačić, riferendosi alla mancata condanna di una parte dell’arco parlamentare della recente ostentazione di una stella rossa a cinque punte in cima al Grattacielo di Fiume. Bačić ha affermato che l’HDZ, sotto la presidenza del premier Andrej Plenković, a differenza della sinistra, si è posto l’obiettivo di far superare alla società croata la polarizzazione che l’attanaglia.
Intanto, il primo ministro Andrija Plenković ha invitato a non scartare l’ipotesi che fosse lui l’obiettivo dell’attentatore. Il capo del governo ha stigmatizzato l’approccio di coloro i quali diffondono l’odio e l’intolleranza nella società. Ha puntato il dito contro il Capo dello Stato, il Movimento patriottico (DP) e taluni media, per l’esattezza il settimanale Hrvatski tjednik e il talk show Bujica. Ha definito un pagliaccio il presidente del DP, sostenendo che avrebbe fatto meglio a rimanere nel mondo dello spettacolo (Miroslav Škoro è un noto cantautore). Al Presidente Zoran Milanović ha rinfacciato di aver abusato della campagna elettorale per gettare il seme dell’odio nei suoi confronti.
Ieri l’altro, si ricorda, nel riferirsi alla sparatoria, ha parlato di “un atto di terrorismo domestico”, stigmatizzando la retorica di alcuni esponenti politici, rei, dal suo punto di vista, di fomentare l’odio e l’intolleranza.

Piazza San Marco è off limits dopo la sparatoria di lunedì

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