Slovenia. Ultimo giorno di lockdown

Alunni e genitori davanti a una scuola elementare di Lubiana

A quanto pare il lockdown di 11 giorni che si conclude oggi avrebbe dato i risultati sperati. “La chiusura totale e le rigide misure antiCovid sembrerebbero aver avuto effetto in quanto il numero dei test positivi al coronavirus è in diminuzione con l’indice Rt che nei prossimi giorni potrebbe scendere sotto l’uno”. Ad affermarlo è stato Leon Cizelj dell’Istituto “Jožef Štefan” incaricato dal governo di elaborare previsioni e modelli di sviluppo della pandemia. Il ministro della Salute Janez Poklukar si è detto d’accordo con quanto affermato da Cizelj: “Se non ci fossero stati 11 giorni di lockdown il Paese non si troverebbe in fascia rossa bensì in quella nera il che significherebbe che negli ospedali ci sarebbero più di 1.200 malati Covid e i contagi giornalieri sarebbero più di 1.350”. E invece ieri nei nosocomi del Paese c’erano 615 pazienti affetti dal coronavirus (dieci in più del giorno precedente) di cui 139 in terapia intensiva. Sono dati che continuano a preoccupare, ma che sono comunque migliori di quelli che ci sarebbero stati se il Paese si fosse trovato in zona nera. Da aggiungere che nelle ultime 24 ore 7 persone sono decedute causa il Covid mentre i nuovi casi di infezione sono stati 548 con un tasso di positività del 19,1 per cento, inferiore rispetto a quello dei giorni precedenti quando era ammontato a 26,5 punti percentuali.
Da domani, dunque, le misure antiepidemiche vengono allentate soprattutto per quanto riguarda le scuole. Le elementari e le medie riapriranno i battenti come pure le Case dello studente. E poi riapriranno i negozi e numerose attività e inoltre verrà revocato il coprifuoco. Sarà possibile pure andare a sciare, ma muniti di un test antiCovid negativo. Resteranno in vigore invece le restrizioni relative agli spostamenti tra le regioni statistiche.

Facebook Commenti