Pola, uccise i genitori. Processo a porte chiuse: rischia 50 anni

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Pola, uccise i genitori. Processo a porte chiuse: rischia 50 anni
Vedran Bašić scortato agli agenti durante il fermo avvenuto in gennaio. Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

Al Tribunale regionale di Pola è iniziato oggi, mercoledì 5 ottobre, il processo nei confronti del 39.enne Vedran Bašić, accusato di avere ucciso i propri genitori. Il crimine è avvenuto tra il 13 e il 14 gennaio 2022, in una casa privata in via degli Argonauti, nel rione di Grega, a Pola, quando l’uomo per interessi personali, uccise a colpi di pistola il padre Darijo di 67 anni e la madre Nada di 66 anni. I due erano deceduti sul posto. In seguito all’arresto, Bašić, era stato trattenuto in fermo preventivo, in quanto sussisteva il pericolo che commettesse un altro reato o che potesse influenzare i testimoni. Oggi è stato accompagnato in manette dinanzi al giudice. Deve rispondere di due omicidi colposi e rischia sino ai 50 anni di carcere, il massimo previsto dalla Legge.
All’inizio dell’udienza la Corte, presieduta dalla giudice Tanja Prenc Kanis, ha deciso che questa si svolgerà a porte chiuse, richiamandosi alla richiesta inoltrata dalla sorella del sospettato, in quanto parte lesa, per garantire la tutela della sua vita personale e familiare. Anche Siniša Milevoj, sostituto del suo rappresentante legale, Pavle Perišić, ha insistito su questo punto, così come l’avvocato difensore di Bašić, Nenad Sladaković. Ricordiamo che a segnalare il crimine alla Polizia era stato lo stesso Bašić, che nel pomeriggio del 14 gennaio si era costituito.

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