Saipem lascia Fiume dopo 20 anni

La sede quarnerina sarà chiusa nella prima metà del 2021

Saipem lascia Fiume dopo due decenni di interrotta attività. Il gigante ingegneristico italiano lo ha comunicato in una nota, in cui conferma che nel 2021 chiuderà la sede quarnerina.
“Saipem procederà con la chiusura dell’ufficio di Fiume nella prima metà dell’anno prossimo – lo ha ribadito la società al quotidiano fiumano in lingua croata Novi list -. Si tratta di una decisione che va nell’indirizzo della razionalizzazione del programma inerente ai centri ingegneristici”. Saipem ha comunicato pure di aver sviluppato anche un piano dettagliato per quanto concerne i dipendenti, “allo scopo di tutelare i professionisti e trasferire gli 80 ingegneri dei complessivi 200 dipendenti della sede di Fiume”.
Agli ingegneri sarà offerto di proseguire la collaborazione in vari progetti internazionali, mentre per i 52 dipendenti locali che già operano all’estero sarà offerto di partecipare allo scambio internazionale, in armonia con le necessità specifiche di singoli progetti. Con gli altri lavoratori verranno rescissi i contratti in modo graduale, in base alle necessità della società.
La Saipem, che opera operante nel settore della prestazione di servizi per il settore petrolifero ed è specializzata nella realizzazione di infrastrutture riguardanti la ricerca di giacimenti di idrocarburi, la perforazione e la messa in produzione di pozzi per la produzione di idrocarburi, la costruzione di oleodotti e gasdotti, era sbarcata a Fiume nel 2001. Oltre il 30% delle azioni è detenuto dalla Eni. E’ presente in 62 Paesi del mondo e impiega 32mila dipendenti di 120 diverse nazionalità. Dal 2021 Fiume non farà più parte di questa grande famiglia.

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