Russia, pugno duro contro i manifestanti pro-Navalny (video)

La polizia russa ha arrestato numerosi sostenitori dell’oppositore Alexei Navalny, scesi in piazza dopo il suo appello a protestare contro il presidente Vladimir Putin. Sono quasi 2.000, e per la precisione 1.955, i manifestanti fermati finora nelle proteste in Russia contro l’arresto di Navalny: lo sostiene l’ong Ovd-Info, che registra 681 fermi a Mosca e 274 a San Pietroburgo.
“Il prossimo fine settimana terremo nuove proteste in tutto il Paese. Alexey Navalny deve essere immediatamente rilasciato dalle grinfie dei suoi assassini e le nostre richieste, assolutamente giuste, devono essere soddisfatte”. Lo ha detto su Twitter Leonid Volkov, coordinatore della rete regionale del Fondo Anti-Corruzione di Navalny.
In centro a Mosca in Piazza Pushkinskaya la polizia sta effettuando un gran numero di fermi, anche con metodi duri, per prevenire una manifestazione a sostegno dell’oppositore Alexei Navalny. Un giornalista dell’ANSA sul posto è stato tra l’altro testimone del fermo di un ragazzino di circa 12 anni. Vengono segnalati scontri tra i manifestanti e la polizia in tenuta antisommossa a Mosca. Lo riporta RBK, che pubblica un video. La polizia usa i manganelli.
La Farnesina “segue con preoccupazione l’arresto di centinaia di manifestanti scesi in piazza in diverse città russe per richiedere la liberazione di Navalny”. Lo si legge in un Tweet della Farnesina, che aggiunge: “Continuiamo a chiedere il suo rilascio immediato e ci aspettiamo che vengano rispettati i suoi diritti”.


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