Roma. Giovani CNI all’Archivio museo storico di Fiume

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Roma. Giovani CNI all’Archivio museo storico di Fiume
Foto Moreno Vrancich

L’ultima tappa del progetto EU Italian, organizzato dall’Unione Italiana, è iniziata con la visita all’Archivio museo storico di Fiume a Roma. Ad accogliere l’intera comitiva, composta da 36 ragazzi più i capi delegazione, c’era il direttore dell’Archivio museo, Marino Micich, il quale ha raccontato loro l’importanza di questo luogo sia a livello emotivo che istituzionale. “Dovete pensare che quando questo museo è nato non c’erano Internet e i telefonini, non si poteva vedere in alcun modo cosa stava succedendo a Fiume. Spesso anche telefonare era complicato e per lunghi anni era impensabile fare un viaggio per rivedere quei luoghi. Chi ha dovuto abbandonare la città a causa dell’esodo forzato non poteva fare altro che venire qui a guardare quelle poche foto che la gente si era portata dietro”, ha rilevato Marino Micich.

Oggi il museo situato nel quartiere Giuliano Dalmata di Roma racconta la storia di decine di migliaia di italiani fuggiti dalle terre fiumane, istriane e dalmate cedute con il trattato di Parigi del 1947 e in particolare la storia di una città, Fiume, che si è sempre sentita libera nell’uso della lingua italiana. Durante l’incontro si è così discusso di fatti storici, ma ci si è anche soffermati su tutta una serie di iniziative culturali promosse dalla Società di Studi Fiumani, che è stata una delle prime istituzioni con sede in Italia a riprendere il dialogo con i rimasti, iniziando un percorso di visite che ha coinvolto le istituzioni della nuova Croazia indipendente subito dopo la caduta del Muro di Berlino.

Due vecchi numeri de La Voce del popolo. Foto Moreno Vrancich

La giornata di studio dell’EU Italian è poi proseguita in autobus, durante il lungo viaggio di ritorno, quando i vari gruppi hanno presentato i progetti ai quali hanno lavorato in questi giorni. La commissione giudicatrice comporta da Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Dyego Tuljak, responsabile del Settore per le attività giovanili dell’UI e Anastasia Sorgo, esperta di project management, ha così avuto modo di capire quanto i ragazzi abbiano appreso e di raccogliere una serie di nuove idee che potrebbero venire messe in opera già a partire dall’anno prossimo.

Marin Corva e Marino Micich. Foto Moreno Vrancich

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