Rafforzata la legittimità dei consiglieri delle etnie

Il Consiglio nazionale per le minoranze fa il punto sulle elezioni suppletive. Si guarda già all’appuntamento con le urne del 2022

Furio Radin, deputato CNI e vicepresidente del Parlamento di Zagabria. Foto Patrik Macek/PIXSELL

Il Consiglio per le minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, presieduto da Aleksandar Tolnauer, si è riunito nella capitale per fare il punto innanzitutto sulle elezioni suppletive per i consiglieri delle minoranze nelle Assemblee delle autonomie locali e regionali, che si sono svolte lo scorso 3 ottobre. È stata questa, lo ricordiamo, la prima volta che in Croazia siano state organizzate delle elezioni suppletive per eleggere i rappresentanti delle minoranze nazionali, nonché quelli del popolo croato, laddove questo è in minoranza, nelle Assemblee comunali, municipali e regionali. La nuova Legge sulle elezioni amministrative era infatti stata approvata il 23 dicembre 2020, entrando in vigore in tempo per il voto amministrativo del 16 maggio 2021, occasione nella quale non era stato eletto dappertutto un numero sufficiente di rappresentanti delle minoranze. Per tale motivo, entro 90 giorni dalla costituzione dei Consigli comunali e cittadini e delle Assemblee regionali, il governo aveva indetto le elezioni suppletive.

Affluenza non esaltante

La tornata elettorale del 3 ottobre ha interessato 77 unità di autogoverno locale e regionale, nelle quali gli appartenenti alle varie Comunità nazionali sono stati chiamati alle urne per eleggere i propri rappresentanti. In alcune località l’affluenza è stata considerevole, ma ci sono anche alcuni Comuni nei quali sono andati a votare soltanto due o tre elettori. Questo fattore non ha lasciato indifferente il Consiglio nazionale per le minoranze, che ha imputato la scarsa affluenza al fatto che gli elettori non siano stati adeguatamente informati dei loro diritti, ossia delle elezioni in corso. In pratica i mezzi d’informazione che vanno per la maggiore avrebbero praticamente snobbato questo appuntamento elettorale.
Il Consiglio nazionale per le minoranze ha però anche ribadito come la percentuale dei votanti sia di secondaria importanza rispetto alla legittimità conferita ai rappresentanti delle Comunità nazionali dal fatto che siano stati eletti soltanto dagli appartenenti alle loro stesse etnie. Un risultato questo reso possibile dagli emendamenti alle Legge presentati in sede di Parlamento proprio dai deputati delle minoranze.

Consigli delle etnie

Un altro tema trattato dal Consiglio per le minoranze è stato poi quello delle elezioni dei Consigli cittadini e regionali, come pure dei rappresentanti delle Comunità nazionali, che si terrà nel 2022. L’intenzione è quella di fare un lavoro di sensibilizzazione dell’elettorato, ossia degli appartenenti alle diverse minoranze nazionali, in primo luogo affinché partecipino in modo attivo alla consultazione, innanzitutto candidando i propri rappresentanti e poi recandosi in gran numero alle urne, per dare peso politico ai candidati eletti.
Il Consiglio nazionale per le minoranze, in quest’ambito, ha pure constatato come nella prassi il ruolo dei Consigli e dei rappresentanti delle etnie, per quanto concerne la partecipazione alla vita pubblica e alla cogestione del territorio, non sia stato ancora valorizzato appieno. Ovvero resta ancora molto da fare.
Il Consiglio nazionale per le etnie, pertanto, continuerà a impegnarsi a fondo nell’opera d’informazione e di aggiornamento dei rappresentanti e dei consiglieri minoritari al fine di applicare in modo quanto più efficace la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali. Il tutto con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei Consigli e dei rappresentanti delle etnie presso le autonomie locali e regionali.

Il ventennale della Legge

Il 2022 sarà un anno particolare in questo contesto, perché ricorrerà il 20.esimo anniversario dall’entrata in vigore della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali, occasione per la quale il Consiglio per le etnie ha deciso di organizzare un convegno particolare, celebrativo dei diritti acquisiti con tale normativa. In tal senso, tenendo ben presente la straordinaria importanza della Legge costituzionale, il Consiglio nazionale per le minoranze istituirà un particolare gruppo di lavoro incaricato dei preparativi per le celebrazioni del ventennale.

Ridestinazione dei fondi

Durante la riunione si è poi parlato anche di una serie di finanziamenti alle attività delle minoranze nazionali finalizzate alla loro autonomia culturale, decidendo di approvare la ridestinazione dei mezzi in favore dell’Unione Italiana, della Comunità ebraica BET, della Federazione delle associazioni dei bosgnacchi, della Federazione dei cechi nella Repubblica di Croazia, dell’Associazione culturale ungherese Ady Endre Magyar Kulturkor e dell’associazione culturale, artistica e spirituale serba Đurđevdan.

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