Radio Capodistria: le frequenze sono salve?

Il deputato italiano al Parlamento sloveno, Felice Žiža, rassicurato dal direttore generale RTV, Igor Kadunc

Il palazzo che ospita gli studi di Radio Capodistria. Foto Goran Zikovic

Il deputato italiano al Parlamento sloveno, Felice Žiža, ha incontrato oggi, 8 febbraio il direttore generale della Radiotelevisione di Slovenia, Igor Kadunc, per esaminare la questione delle frequenze radiofoniche. I cambiamenti previsti rischiano di togliere a Radio Capodistria una delle frequenze più importanti in modulazione di frequenza, sui 103.1 mhz, irradiata dal Monte Nanos sopra Postumia. Il canale potrebbe essere assegnato a Radio Slovenia International, emittente che si occupa principalmente di informazioni per i turisti e che di recente è rimasta senza il proprio canale, trasmesso da un piccolo impianto nei pressi di Cosina e necessario a coprire circa una decina di chilometri della fascia autostradale. L’autorizzazione relativa è scaduta e l’Agenzia nazionale per le telecomunicazioni non ha potuto prolungarla per il mancato accordo con l’omologo ente italiano, che si rifà agli Accordi internazionali sulle trasmissioni radio lungo la fascia confinaria. “Il direttore Kadunc ha rilevato che l’Agenzia slovena per le reti di comunicazione (AKOS) non è intenzionata a togliere a Radio Capodistria l’importante frequenza, con la quale è presente in parte dell’Italia settentrionale e anche in Croazia. Una simile procedura, in ogni caso, richiederebbe l’autorizzazione del Ministero della Cultura. Il pericolo per il momento è scongiurato, ma va tenuta ugualmente alta la guardia”, ha dichiarato Žiža. “Abbiamo convenuto di avviare un’azione sinergica per una soluzione definitiva dei problemi di Radio Slovenia International. La via da seguire è quella di consultazioni dirette con la competente autorità italiana, facente capo al Dicastero per le attività economiche, affinché si trovi un compromesso che consenta a Radio Capodistria di svolgere tranquillamente il proprio ruolo a favore della CNI in Slovenia e Croazia”.
Rojc: «Di Maio intervenga in ogni sede»
“Ho chiesto a Luigi Di Maio, di intervenire nelle sedi opportune, nazionali e internazionali, affinché trovi pronta soluzione la situazione d’incertezza in cui si trova Radio Capodistria, che a ogni costo deve poter continuare a coprire con le sue trasmissioni il contesto transfrontaliero”. Lo rende noto la senatrice Tatjana Rojc (Pd), che oggi, 8 febbraio, ha scritto al ministro degli Esteri, facendo seguito all’appello della redazione di Radio Capodistria. “Questa storica emittente è un punto fermo – spiega la senatrice – per la promozione e la valorizzazione della cultura italiana nei territori dove ancora vive e opera la minoranza italiana. Rappresenta un patrimonio informativo e culturale, e svolge un ruolo fondamentale per salvaguardare e rafforzare il legame tra gli italiani in Slovenia e Croazia e la Madre Patria”. “L’appello di Radio Capodistria è stato largamente condiviso e rilanciato e con la mia lettera – conclude – ho voluto farmi interprete di una sensibilità molto diffusa”.

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