Quarnero. Nessuna paura ma presenze in calo

Lunghe code in uscita dal Paese. Molti turisti stanno rientrando dalle vacanze anche se non tutti si dicono preoccupati per l’impennata dei casi di contagio

Lunghe code in uscita dal Paese

Siamo nella seconda metà di agosto, periodo che di solito coincide con lunghe code ai confini per entrare in Croazia, ma purtroppo ai tempi del Covid la realtà è del tutto diversa. Il numero dei turisti che ieri mattina hanno attraversato il confine era molto ridotto rispetto alla media del periodo. E ce lo hanno confermano anche gli agenti della Polizia di frontiera. In viaggio per trascorrere le vacanze nel nostro Paese sono per lo più turisti provenienti dalla Germania. “Stiamo andando a Crikvenica. Il virus? Non siamo preoccupati. Saremo prudenti evitando luoghi affollati. Se poi saremo costretti a rientrare prima del tempo… pazienza”, ci racconta David.

Karl è tornato in Germania

Decisamente più lunghi invece gli incolonnamenti in uscita. In fila per fare rientro a casa ci sono anche in questo caso turisti tedeschi. Karl è stato in vacanza da solo a Bescavecchia (Stara Baška), sull’isola di Veglia. “Le vacanze sono finite ed è l’ora purtroppo di rientrare. Per quanto riguarda le direttive sul coronavirus, in Germania non ci sono per ora provvedimenti legati alla Croazia. Ho trascorso una bellissima vacanza e torno a casa con il sorriso”. Alex invece è stato a Crikvenica con la famiglia. “Non mi sono preoccupato del virus, ho semplicememente evitato assembramenti. Le nostre ferie sono giunte al termine e da domani (oggi, nda) si torna in ufficio”, spiega. Sempre dalla Germania arrivano Jozef e Patrik, con le rispettive famiglie. Il primo ha soggiornato a Veglia, il secondo ad Abbazia. Non sono a conoscenza di eventuali direttive che raccomandano il rientro anticipato.
Breve ma intenso
Poche le macchine con targa slovena. Sonja, che arriva da Celje, è stata una settimana a Novi Vinodolski. “Una stupenda vacanza. Purtroppo dobbiamo rientrare per obblighi di lavoro e non a causa del coronavirus. Ci siamo trovati benissimo”, dice contenta. Soltanto quattro giorni di relax invece per Darija che ha scelto l’isola di Veglia per tirare il fiato. “Breve ma intenso. Per quanto riguarda le direttive legate al coronavirus al momento non ho alcuna informazione in merito”, confessa la nostra interlocutrice.
Il maltempo che ieri aveva colpito il Quarnero ha reso deserte le spiagge ad Abbazia. I turisti hanno quindi preferito fare una passeggiata per la città. Soltanto i più coraggiosi hanno fatto un tuffo in mare. Sul lungomare si sente parlare praticamente solo ed esclusivamente il tedesco.
«Vi siete rilassati un po’ troppo»

Marco ed Elisia sono arrivati dall’Italia

Davanti al Padiglione Juraj Šporer incontriamo Marco ed Elisia, due vacanzieri italiani. “Siamo stati a Veglia, ora è la volta di visitare Abbazia, domani proseguiremo nel nostro tour e poi giovedì rientreremo a casa. Sappiamo già che dovremo fare il tampone una volta tornati in Italia. Noto che nei luoghi chiusi non tutti indossano la mascherina. Vi siete rilassati di più rispetto a noi”, osserva Marco.
Davanti al chiosco che offre gite in barca ci sono pochi clienti. “Da circa due giorni l’interesse è sceso sensibilmente. I turisti austriaci e italiani sono fuggiti a gambe levate purtroppo. Anche se questa stagione è un po’ sciagurata, non possiamo lamentarci perché nonostante tutto siamo riusciti a organizzare numerose escursioni. I più numerosi sono stati gli italiani e i tedeschi. Inoltre, l’interesse per l’affitto dei motoscafi è abbastanza alto in quanto permette di evitare contatti con altre persone”, ci fa sapere Tatjana mentre offre ai clienti interessati una gita in barca per le isole di Veglia e Cherso, con tanto di “fish picnic”.
Sopravvivere l’inverno

Villa Volosko per il momento è vuota

Delusi anche gli affittacamere. Claudia Sanković Mašinović, proprietaria di Villa Volosko, si è vista disdire tutte le prenotazioni per settembre. “Abbiamo a disposizione una ventina di letti. Gli ospiti che sarebbero dovuti arrivare a settembre sono in maggioranza austriaci e quindi per il momento siamo messi piuttosto male. Durante l’estate invece soggiornano perlopiù italiani e tedeschi. Per ora la villa è vuota. In questa stagione abbiamo fatturato circa il 30% rispetto a quello degli anni precedenti. Bisogna sopravvivere l’inverno e poi sperare che l’anno prossimo tutto ritorni alla normalità”, si augura Claudia Sanković Mašinović.

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