Pola. La Plava Laguna dona due telecamere termiche

Continua la campagna di solidarietà: l’azienda turistico-alberghiera ha dotato l’Ospedale di strumenti necessari nella lotta al coronavirus

La direttrice dell’Ospedale, Irena Hrstić. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Solidarietà dettata dalla contingenza. La Plava Laguna ha acquistato due telecamere termiche di cui ha dotato l’Ospedale polese. Gli strumenti serviranno a tenere sotto controllo l’eventuale diffondersi dell’epidemia nel sistema ospedaliero.
“Stiamo affrontando sfide mai vissute prima e mai come ora è necessario dare prova di vicinanza e responsabilità civile. Insieme possiamo farcela, possiamo vincere l’epidemia e ritornare alla vita normale. Un ruolo di primissimo piano, in questo percorso, è sostenuto dalle istituzioni sanitarie, che devono essere bene equipaggiate per rispondere al meglio”, ha dichiarato all’atto della consegna delle telecamere termiche il presidente del direttivo dell’azienda alberghiera, Dragan Pujas.
In accordo con la direttrice del nosocomio, doc. dr. Irena Hrstić, la Plava Laguna ha dunque acquistato gli strumenti, del valore di 178.000 kune. Si tratta di presidi indispensabili nella lotta contro il Covid-19, usati per il rilevamento veloce e sicuro della temperatura corporea. Ciò consente di canalizzare le forze e gli interventi verso le persone, personale ospedaliero o pazienti, con un rialzo febbrile e potenziali portatori del virus e quindi di contagio. La velocità di reazione nel caso impedisce il diffondersi del virus negli ambienti ospedalieri.
“Ogni donazione è bene accetta, in special modo se si tratta di strumenti necessari all’attività e al servizio. Il valore si moltiplica se si tratta di strumenti che avranno utilizzo prolungato, come nel caso delle telecamere termiche. Adesso ci consentiranno di affrontare l’emergenza-epidemia, ma in futuro serviranno ad elevare la qualità del servizio prestato, perché il virus non scomparirà. Non va sottovalutato il fatto che le telecamere termiche lavorano in autonomia, per cui non è necessario impiegare una persona per il rilevamento, tanto che la si potrà impiegare in altro”, ha detto la direttrice dell’ospedale. Grazie quindi alla Plava Laguna, anche perché con i mezzi propri l’ospedale non ce l’avrebbe proprio fatta a dotarsi dei presidi.
“Siamo certi che la nostra donazione sarà d’aiuto all’Ospedale polese e che darà un apporto significativo alla lotta contro la pandemia, perché quanta meno gente abbia a risentirne delle conseguenze. Siamo noi che ringraziamo il personale ospedaliero, con in testa la doc. dr. Irena Hrstić, tutto il sistema sanitario peninsulare e il personale sanitario che già da settimane è in prima linea, con abnegazione, per arginare la diffusione del virus Covid-19”, ha concluso Dragan Pujas.

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