Minoranze in Croazia: approvata la ripartizione dei fondi

Messi a Bilancio per il 2020 finanziamenti più cospicui rispetto allo scorso anno, ma comunque insufficienti. Alla CNI 8.140.000 kune

Aleksandar Tolnauer e Furio Radin

Il Consiglio nazionale delle minoranze, presieduto da Aleksandar Tolnauer, ha approvato la ripartizione dei fondi messi a Bilancio quest’anno per le realizzazione dei programmi delle comunità nazionali in Croazia, in linea anche con gli accordi internazionali stipulati con determinati Paesi tra cui il trattato bilaterale con l’Italia sulla tutela delle etnie. I finanziamenti servono soprattutto a sostenere l’attività delle istituzioni e delle associazioni minoritarie nella realizzazione in particolare di programmi culturali, informativi ed editoriali.
Stanziati oltre 43 milioni di kune
In totale il Consiglio ha ripartito per le esigenze delle etnie 43.395.000 kune. Complessivamente per gli interventi e i programmi tesi all’attuazione dell’autonomia culturale delle minoranze, sono stati stanziati 41.995.000 kune. Di questi a favore della Comunità nazionale italiana sono stati devoluti 8.140.000 kune. Questi gli importi assegnati alle altre minoranze: agli albanesi sono andati 1.062.000 kune, ai bosgnacchi 2.536.000, ai bulgari 130.000, ai montenegrini 734.000, ai cechi 3.834.500, agli ungheresi 5.223.000, ai macedoni 948.000, ai tedeschi e agli austriaci 946.000, ai polacchi 162.000, ai rom 695.000, ai russi 348.500, ai russini 891.000, agli slovacchi 1.643.000, agli sloveni 897.000, ai serbi 11.931.000, agli ucraini 965.000, agli ebrei 909.000. I fondi per la CNI sono stati assegnati all’Unione Italiana, al Centro di ricerche storiche di Rovigno, all’Edit di Fiume per le sue pubblicazioni e per l’attività editoriale, nonché al Dramma Italiano del Teatro nazionale croato “Ivan de Zajc” di Fiume.
Radin astenuto
Rispetto allo scorso anno nella Finanziaria per il 2020 sono stati previsti fondi più cospicui per le comunità nazionali, ma nell’insieme ancora non sufficienti per garantire lo svolgimento indisturbato e sereno delle molteplici attività delle istituzioni e delle associazioni minoritarie. Alla riunione telefonica del Consiglio nazionale delle minoranze ha partecipato anche il vicepresidente del Sabor e parlamentare della CNI, Furio Radin. “L’aumento dei fondi stanziati dal Consiglio per le minoranze nazionali è considerevole. Ciò avviene, come ben sappiamo, in tempi difficili segnati dalla crisi epidemiologica dovuta al nuovo coronavirus. Al momento della votazione mi sono comunque astenuto perché penso che questi fondi, rispetto ad altri capitoli di Bilancio, abbiano registrato un aumento ancora troppo contenuto se si tengono in considerazione le necessità delle istituzioni delle comunità nazionali minoritarie”, ha commentato il deputato della CNI, Furio Radin.

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