Rijeka. Rožman in autoisolamento a Rujevica

Simon Rožman, l/allenatore sloveno del Rijeka. Foto Dalibor Urukalovic/PIXSELL

Per Simon Rožman due settimane di isolamento a Rujevica. È qui che l’allenatore del Rijeka “sconterà la pena”, obbligatoria in funzione delle misure di contenimento dell’epidemia del coronavirus. Lo stadio ha degli alloggi disponibili e per Rožman sono stati predisposti tutti i presupposti tecnici per poter rispettare le norme stabilite dall’Unità di crisi della Protezione civile croata e, allo stesso tempo, guidare gli allenamenti. Non lo farà dal terreno di gioco, ma da una cabina rigorosamente chiusa da cui avrà modo di seguire il lavoro dei giocatori e dare indicazioni agli assistenti che poi le trasmetteranno agli atleti. Sono metodi insoliti, ma oggi lo è un po’ tutto. L’importante è sapersi adattare alle circostanze. È arrivato a Fiume, come previsto, pure il difensore portoghese Escoval che a sua volta dovrà osservare le due settimane in isolamento, come tutti quelli che arrivano in Croazia dall’estero. Da oggi ai “domiciliari” anche il brasiliano Pires. Anch’egli avrà un programma di lavoro che dovrà svolgere in casa.
Gli allenamenti, intanto, si susseguono sui campi di Rujevica con due giocatori per volta il che non consente sicuramente dei progressi sul piano tattico. Se non altro ci si riabitua agli scarpini e al pallone.

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