Migranti picchiati da agenti della Questura istriana

Foto: screenshot Lighthouse Reports

Il ministro degli Interni, Davor Božinović, ha confermato che i migranti al confine con la Bosnia ed Erzegovina sono stati picchiati da agenti della polizia croata. Il ministro, commentando le immagini pubblicate da diverse media europei, ha espresso il parere che si tratti di “infrazioni di carattere individuale”.
In una conferenza stampa convocata in via straordinaria, il direttore della Direzione della polizia croata, Nikola Milina, ha dichiarato che gli agenti coinvolti nei pestaggi “sono stati sospesi e nei loro confronti sarà avviato un procedimento disciplinare per grave violazione del Codice interno e per danno all’immagine della polizia”. Milina ha poi sottolineato che si tratta di “agenti delle squadre d’intervento della Questura istriana”, che erano stati inviati in aiuto ai loro colleghi al confine con la Bosnia ed Erzegovina. “Si tratta di 3 agenti che hanno operato senza che a loro venisse dato alcun ordine dai loro superiori”, ha concluso Milina.
Il commissario europeo agli Interni Ylva Johansson ha dimostrato apprezzamento per la volontà della Croazia di indagare sui fatti incriminati, sfruttando il meccanismo indipendente di controllo introdotto assieme all’Esecutivo comunitario. Ylva Johansson, dopo l’incontro a Bruxelles con Božinović, ha espresso soddisfazione per la reazione di Zagabria alle denunce relative alle violenze contro i migranti, ovvero per la volontà subito manifestata di fare piena luce sulla vicenda. “Posso dire che il governo di Zagabria sta affrontando con serietà la questione. Il ministro è scioccato. Penso che la Croazia stia operando bene in linea con la posizione che la tutela delle frontiere dev’essere sempre conforme ai principi del diritto”, ha rilevato il commissario europeo.

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