Croazia. Il Covid penetra nelle carceri

Il carcere Remetinec di Zagabria. Foto: Slavko Midzor/PIXSELL

La pandemia da coronavirus non risparmia nessuno; il contagio si è diffuso pure nelle carceri. Da poco più di un mese a causa della penetrazione del Covid-19 nei penitenziari, soprattutto al Remetinec di Zagabria, sono state vietate le visite ai detenuti. Inoltre i carcerati non possono nemmeno godersi il fine settimana in libertà. Dal Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione hanno fatto sapere che la Direzione per il sistema carcerario sin dallo scoppio della pandemia da Covid ha intrapreso tutte le misure necessarie al fine di contenere la diffusione del virus nelle carceri. “Le regole antiepidemiche sono state adottate in base alle raccomandazioni dell’Istituto nazionale per la salute pubblica e dei servizi epidemiologici”, hanno reso noto dal dicastero suddetto. Prima che venissero vietate le visite, i detenuti potevano incontrare i visitatori che in precedenza avevano effettuato la vaccinazione contro il coronavirus, oppure avevano superato la malattia o erano risultati negativi al test PCR non più vecchio di 48 ore. Nonostante le misure intraprese, il Covid è riuscito a intrufolarsi al Remetinec e 23 detenuti sono stati contagiati mentre 110 si trovano in isolamento. Il numero complessivo dei reclusi infetti nelle carceri croate è di 27 mentre 127 devono sottostare all’isolamento. Tra i secondini invece non sono stati registrati casi di contagio e nessun agente di custodia si trova in isolamento. Il Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione ha reso noto inoltre che dall’inizio della pandemia ad oggi nelle carceri croate 2.321 detenuti si sono vaccinati e a fare altrettanto sono state 1.598 guardie.

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