La Slovenia cala il tris: ancora 19 casi di contagio

Un tampone per la diagnosi del coronavirus. Foto Matija Habljak/PIXSELL

Dopo 1.012 test anticovid-19 effettuati in Slovenia nelle ultime 24 ore sono stati confermati 19 nuovi casi di contagio . È il terzo giorno di fila che il numero di neoinfetti è lo stesso:19 ne erano stati registrati mercoledì, e altrettanti giovedì, mentre a inizio settimana l’elenco si era fermato a 10. Gli infetti attivi sono in tutto 267. In ospedale sono in terapia ancora 19 persone, di cui uno nell’unità di terapia intensiva come indicano i dati del tracker Covid-19. Dei nuovi casi 6 provengono dal comune di Hrastnik, dove vi sono già 25 infezioni attive, subito dietro alla capitale Lubiana, che è a quota 31. Va sottolineato che il comune di Hrastnik conta 9mila abitanti, mentre Lubiana è di trenta volte più grande. Due nuovi contagi si sono verificati nei comuni di Lubiana, Capodistria, Kranj, Krško, Postumia, Metlika, Dobrova-Polhov Gradec, Mengeš e Žalec. Sinora il numero totale di contagi ha raggiunto quota 1.916, mentre le vittime sono ferme a 111.
Il portavoce del governo Jelko Kacin, tuttavia, afferma che la situazione epidemiologica in Slovenia sta migliorando: “L’indice RT nazionale è inferiore a 1, tutte le persone che risultano contagiate ultimamente si trovavano già in isolamento. “È da ritenere grave la situazione a Hrastnik”, luogo in cui a detta di Kacin, “è necessario impegnarsi per limitare i contagi nelle case di riposo”.
“Per arginare l’epidemia è inoltre importante evitare gradi festeggiamenti, aggiungendo che il paese è stato efficiente nel contenere i contagi provenienti dai Balcani occidentali. Si continuerà a lavorare in questa direzione ed è inoltre importante rispettare gli obblighi di quarantena e autoisolamento.
Intanto, il governo guarda avanti e si sta impegnando per preparare nuove misure per l’autunno. Durante una seduta per corrispondenza, è stata approvata un’ordinanza sulle misure anti-coronavirus ai valichi di confine e ai punti di controllo. Le persone, a cui sarà emesso l’ordine di quarantena, a partire da lunedì 20 luglio, potranno entrare in Slovenia tramite qualsiasi valico di confine. Saranno gli agenti di polizia a consegnare questi ordini (compresi quelli all’interno del Paese). In armonia con la decisione del governo a causa del peggioramento della situazione epidemiologica anche il Montenegro e il Lussemburgo sono stati inseriti nella lista rossa dei Paesi a rischio. La Croazia rimane sulla lista gialla, da oggi in poi sulla lista verde invece Polonia e Gran Bretagna. Le liste dei Paesi continueranno ad essere aggiornate.

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